Abusivismo pubblicitario che viene, abusivismo pubblicitario che va

Sapete quanto impiega lo stato d’animo del cittadino di buona volontà a passare dall’euforia per vedere finiti i lavori di restauro dell’obelisco lateranense (al totale scoramento? Due secondi netti. Perché transitando tangenzialmente a Piazza di San Giovanni in Laterano (e tralasciando come questa sia l’ennesima isola pedonale violata, e ciò accade, non ce lo dimentichiamo mai, solo a Roma) e dopo essersi compiaciuti per lo smantellamento della gabbia attorno all’obelisco più alto di Roma, ammantata (vero motivo della sua realizzazione, non certo per reale necessità di restauro) di immense pubblicità, ci si accorge immediatamente che un’altra impalcatura ingemma la piazza. Dall’altra parte, affianco alla Scala Santa. Sopra di uno slargo che pare Timisoara (venditori di chincaglierie, camion bar, parcheggiatori abusivi), ma che è Roma. E sopra l’impalcatura, ancor prima degli operai, molto prima degli operai. Eccola, la pubblicità. Il materasso in offerta speciale. E’ per lui che si fanno i lavori di restauro, non certo per reale necessità. Buon riposo a tutti, con Eminflex.
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categoria: articoli
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DE, non ho parole… l’ho visto ieri tornando dal lavoro e…. mi sono portata dietro la macchina fotografica per immortalarlo al ritorno di oggi… l’ELEFANTE!!!!
… ma chi le autorizza ’ste pubblicità????
ehhh…chi le autorizza, chi le autorizza….direbbe albertone, il fine giustifica i mezzi (machiavelli), parigi val bene una messa (enrico IV), pecunia non olet (detto popolare della roma republicana)……che sarà mai un pò di pubblicità…..
barney
Se il fine è restaurare qualcosa che ne ha bisogno si finanziandosi con la pubblicità sì. Se il fine è vendere spazi pubblicitari e con i milioni che fai cercare di inventarsi qualcosa da restaurare per spendere qualche centomila euro un po’ meno…
lo so, lo so, qualche abuso ci sarà pure, non dico di no, ma in una città dove crollano le mura aureliane e rischia di venir giù persino il foro, coperta di debiti (peraltro contratti per finanziare notti bianche, concerti gratuiti, nani, giocolieri e ballerine), mi sembra che sparare sull’unico modo di finanziamento dei restauri sia come darsi la classica martellata sui cosiddetti.
barney
No no, hai ragione. La pubblicità è l’anima del commercio, per carità. E ben venga. La presa per culo di vedere la pubblicità come primo ‘accessorio’ ad un cantiere ancora prima degli operai, però, mi sentivo di segnalarla. Specie in una piazza che ha visto incappucciato un obelisco vecchio di 3500 anni che non aveva alcuna necessità di essere incappucciato, apparte il fatto che se ne sta in un incrocio da 500mila contatti pubblicitari al dì. O forse di piu.
e comunque Sessorium, la facciamo o non la facciamo questa associazione di quartiere ? finora hai tergiversato, immagino che tu non abbia molto tempo libero, e ti assicuro che è un problema comune, ma qui le cose vanno a rotoli, la mattina quando esco di casa sempre più spesso mi capita di pensare ma chi me lo fa fare a vivere in questo caos, l’eur mi sembra sempre più bello, e mia figlia rischia di essere la V° ed ultima generazione della mia famiglia in questa casa
barney
ai frati è concesso tutto….