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Rutelli e Alemanno per noi pari sono

Non ce la estorcerete, un’opinione. Perché, come è ovvio, non ne abbiamo. Non avrebbe senso averne. Non sappiamo se la vittoria di Alemmano è cosa buona o cosa poco buona. Noi siamo interessati all’educazione, al rispetto delle regole, alla pulizia, al decoro, alla modernizzazione della città. Per fare questo è meglio Rutelli o Alemanno? Chi lo sa, vedremo. Le e-mail che arrivano all’indirizzo di Degrado Esquilino e che ci spronano a prendere posizione non avranno grandi soddisfazione. Attendiamo i provvedimenti del nuovo sindaco -cui facciamo il nostro più cordiale in bocca al lupo- e si vedrà…

Siamo convinti, come detto più volte, che il problema di Roma non sia la presenza al Campidoglio di questo o di quest’altro individuo. Il problema di Roma sono i romani. Ne trovedete una subumana gen¡e nei blog che alla capitale sono dedicati. Uno spettacolo inverecondo. Indecente. Lordo. D’altro canto la democrazia ci ha regalato il diritto di esprimerci e dunque ciascuno può farlo. Anche gli ultimi. Anche chi è meno intellettualmente dotato di una Colombina De Longhi.

Ci distacchiamo dalla selva dei blog che considerano disdicevole, vergognoso, orrendo avere un sindaco di destra. Madrid -da dove scriviamo in questo momento- ha un sindaco di destra ed è semplicemente impeccabile. Una città salotto. Anche troppo. New York ha un sindaco di destra ed è la capitale del mondo. Milano ha un sindaco di destra ed è una città che funziona. Dunque di che stiamo parlando?
Ci distacchiamo con ancor più forza dai blog schierati a favore del nuovo Primo Cittadino. Non in quanto schierati, ma in quanto burini, cafoni, bifolchi alla potenza ennesima. La vittoria di un sindaco destrorso ha evidemente dato la stura a tutto il cattivo gusto presente tra i tenutari delle pagine web dedicate alla città. C’è chi ha parlato di nuova Liberazione, chi ha inneggiato alla Pasqua di Roma, chi ha proposto di ricordare la data nei calendari. Hanno messo in dubbio financo l’appartenenza al genere umano di Rutelli, con la bava alla bocca e con un odio che mai avevo intravisto in una campagna elettorale e che mi fa, letteralmente, paura. Ci sono coloro che hanno giustificato i saluti romani. C’è chi ha mandato affanculo (testuale) più e più volte tutti gli elettori di Francesco Rutelli assieme a Rutelli stesso considerato insieme a Veltroni un tiranno che ha segnato gli anni più bui di Roma. Con un livore e un veleno tali che verrebbe da chiedersi perché in questi quindici anni di tormenti e sofferenze non abbiano pensato loro di andarsene magari non proprio a fanculo, ma se non altro a vivere in qualche altra cittá. C’è chi, naturalmente, ha parlato di caroselli in auto, non sapendo che in tutti i paesi civili le vittorie si festeggiano in piazza, a piedi, non bloccando la città con l’amato pezzo di lamiera.

Questi romani sono e saranno il primo problema di Alemanno. E da loro si dovrà guardare il nuovo sindaco. Sono, per capirci, gli esponenti del generone, sono coloro che possono trasformare la città -magari aiutati da un pizzico di lassismo sulle multe e i controlli, lassismo prefigurato da Alemanno durante la campagna elettorale- in una capitale nordafricana. Sono quelli col suv parcheggiato sullo scivolo per gli handicappati, sono quelli che scendono in piazza contro le piste ciclabili, quelli che non ti chiedono mai scusa neppure se hanno torto marcio, sono quelli col furgone nell’isola pedonale che “aho un attimino, mica me sto a divert¡…”, sono i romani che lottano contro la ztl, che non vogliono il parcheggio sotterraneo perché sennò crollano i palazzi, sono i romani che non vogliono la metropolitana, sono i romani che detestano i nuovi marciapiedi perché non gli permettono di posteggiare in curva, sono i romani che considerano da sfigati muoversi coi mezzi, per non dire in bici, sono i romani che sono quattro in famiglie e c’hanno cinque macchine e poi si lamentano che non c’é posto, sono quelli che ti considerano snob solo perché sai parlare in italiano, solo perché leggi qualcosa di diverso dal Corriere dello Sport, solo perché ogni tanto vai a teatro o per musei, sono quei tassinari che non vogliono essere disturbati nella loro quotidiana azione di fottere il prossimo. E che hanno offerto all’Europa la prima deprimente immagine di un sindaco festeggiato forsennatamente da una corporazione tra le più inqualificabili.

Crediamo che sul decoro e la pulizia della città peggio non si possa fare. Dunque Alemanno, salvo disastri, probabilmente farà meglio. Siamo molto preoccupati riguardo alla vita culturale della città, ma vedremo poi alla resa dei fatti se davvero -come ha dichiarato- il sindaco vorrà affossare musei, strutture e manifestazioni internazionali. Per il resto giudicheremo quando vedremo e leggeremo i provvedimenti. Non avremmo esultato per la vittoria di Rutelli, non esultiamo ne ci disperiamo per quella di Alemanno.

Con l’intento di regalare ai lettori un urban blog dedicato a Roma che sia deburinizzato. Non è facile, ma ci proviamo.

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categoria: articoli

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Commenti (19)

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  1. Anonymous says:

    Ciao D.E.
    sono contento ch prefeisci non entrare in polemica con gli “altri”.
    Comunque se vuoi la mia ti posso dire che sicuramente la vittoria di Alemanno è un incognita perchè non sappiamo come reagirà dinanzi alle prssioni dei poteri forti che ormai la fanno da padroni in questa città (sia nei percorsi della metro, sia nei parcheggi ecc)però voglio essere ottimista e sicuramente non risolverà tutti i problemi ma almeno non li aumenterà (vedremo).
    Ciao
    PS poi com’è andata l’elezione ?

    Pablito

  2. Anonymous says:

    Sessorium, raramente siamo d’accordo noi due.sul sindaco,sul livore, sui burini, talvolta neanche sui parcheggi. Sul presidente del municipio non lo so, quantomeno non finchè non avrai ascoltato quanto ho appreso sul suo conto, non da voci di corridoio, ma da atti del tribunale (penale). Però ho visto che su molte cose la vediamo nello stesso modo. pulizia delle strade, dei giardini, legalità, vivibilità, e,insomma, buona amministrazione. il patrimonio comune delle persone di buon senso, a prescindere da come la pensino. come molti, ti sono debitore di questo blog e della sua funzione. rilancio l’iniziativa che ho già tentato, e che ho letto essere nei pensieri di molti su questo blog : una associazione che tuteli il nostro quartiere. maanche (veltroni copyright) un modo di scambiarsi vedute diverse, approcci diversi allo stesso problema, con un unico fine : vivere meglio nella nostra zona, senza dover emigrare all’eur (sì, ero quasi arrivato a questa determinazione).
    barney

  3. Gioianera says:

    Pablito, come potrà essergli andata l’elezione se già comincia a salire sul carro di Alemanno? Glielo chiedi?

  4. Anonymous says:

    ;-)

    Pablito

  5. 9 Gennaio 1900 says:

    Continuo a non capire perchè sia così difficile comprendere che per essere un buon amministratore (e questo deve fare il sindaco!) non ha grande importanza l’appartenenza politica…. E se mai ne dovesse avere, mi pare più “vantaggioso” che sia la stessa appartenenza di chi governa… che piaccia o meno, l’Italia ha scelto….

    Mi auguro che Alemanno possa fare un buon lavoro, serio e coscenzioso.
    E che rispetti il patto per l’Esquilino menzionato nel precedente post.
    Noi saremo qui a ricordarglielo… qui o, se possibile, in sedi ed in vesti più autorevoli (concordo con barney).

  6. Anonymous says:

    Per quanto riguarda la vita culturale della città, non mi preoccuperei troppo: è in buona parte in grado di vivere di vita propria e poi non penso proprio che Alemanno si farà sfuggire l’occasione di fare passerella sul tappeto rosso della Mostra del Cinema (magari in compagnia di qualche bella figliola).
    Se il nuovo sindaco promuoverà maggior pulizia, ordine e decoro a me starà benissimo, anche se non l’ho votato. Stessa cosa spero che accada nel nostro rione.

  7. ZonaLais says:

    Gioianera ha detto…
    “comincia a salire sul carro di Alemanno”

    DE non ha bisogno di difensori e rispondiamo solo perche’ ci ha stufato questo atteggiamento di malafede verso persone si sono impegnate in prima persona e senza spendere cifre da capogiro (come e’ accaduto per alcuni candidati ai municipi ed al comune).

    Che dovrebbe fare DE ora ?
    Contrariamente a chi festeggia ed a chi si deprime sta cercando di capire cosa cambiera’ per il proprio municipio, e speriamo lo facciano anche gli altri candidati veri, ossia gente che continuera’ ad interessarsi del proprio municipio non solo durante le elezioni.

  8. Matteo Barboni says:

    Io sono talmente d’accordo con le idee che hai espresso, che invece di scrivere anch’io qualcosa sull’argomento ho ritenuto “cosa buona e giusta” invitare i miei lettori a leggere il tuo articolo.

    Ciao

  9. Anonymous says:

    Non sono d’accordo con quello che scrivi.
    Distinguere il marcio dal sano è importante.
    E’ per questo che avete perso.
    Chi ama la città non la butta in mano a chi la sfrutta soltanto, come è stato fatto in questi 15 anni.
    Anche per me la vittoria di Alemanno è stata liberatoria, gioia pura!
    La gioia forse è un sentimento burino, ma nel mio caso è istintiva.
    Basta radical chic!Basta stupratori! Viva i veri romani!

  10. RondoneR says:

    caro sor degra,

    leggili tutti i post prima di sparare sui titoli. forse scopri che non abbiamo posizioni tanto diverse.

    o forse sì, già scusa, tu eri quello schierato senza maschere con Rutelli.

    ora fai il super partes.

    fai anche super pena.

  11. 9 Gennaio 1900 says:

    Ma scusate, mi sembra che DE lo abbia ben spiegato che il suo impegno non aveva una chiara connotazione politica ma la sua scelta era dettata dall’opportunità (nel senso più nobile del termine, per favore non fraintendete)… ed infatti si è presentato in una lista civica a sostegno del presidente del municipio e non del sindaco! Presidente che tra l’altro è stato eletto e nel cui consiglio ci avrebbe fatto comodo una voce a cui stanno a cuore i temi che tutti qui abbiamo condiviso.
    Perchè questo livore?

  12. paco says:

    coraggio sessorium che dopo
    27 aprile arriva il …primo maggio!
    ti ricordi l’impegno che hai preso con una piazza del tuo amato rione?
    noi aspettiamo…

  13. Anonymous says:

    era meglio che ti candidavi con lista di Alemanno,ma dal titolo del tuo blog bisognava capire da che parte stavi, adesso visto la mancata elezione al Municipio, ripassi di la e fai finta di niente…. classico esempio di trasformismo italico

  14. Anonymous says:

    Ecco, è (quasi) passata.
    la massa di porci bastardi che ha devastato il quartiere, ridotto le sue strade a orinatoi e discariche e i suoi prati a polvere, se ne sta andando. con almeno la speranza questa volta, che sia l’ultima.

  15. Anonymous says:

    Invece di star qui a sparare sentenze gratuite perchè non parliamo invece di cosa si può fare? insomma a vinto Alemanno, ora alcuni si asciugheranno le lacrime chi di gioia chi di dolore, ma il risultato non cambia, cambia solo la voglia di continuare un percorso già iniziato e in alcuni casi andato a buon fine.
    Quindi opterei nel contunuare il lavoro e presentare comunque e come sempre le insoddisfazioni del quartiere.
    Sinceramente non vi capisco, è andata bene per alcuni e male per altri, però a me sembra che questo blog nasca proprio per aiutare il quartiere e non per fare politica!!?? e allora!!! Buon Lavoro.

  16. kenpachi1 says:

    Bisogna ringraziare Degrado Esquilino per le parole pacate e intelligenti che ha usato. Se tutti usasessero un po’ di buon senso, e remassero nella stessa direzione, questa città sarebbe migliore, senza distinzione di schieramento politico.

  17. Anonymous says:

    Vi segnalo che domenica sera report parlerà di Roma , del piano regolatore e delle costruzioni abnormi di cui è stata vittima (attenzione questo è un tema scottante che la netta maggioranza dei romani ignora, la stampa pratica disinformazione quasi completa…credo sia inutile ad esempio ricordare chi è il proprietario del maggiore quotidiano della capitale…..!

    Lo scorso febbraio, il consiglio comunale di Roma ha approvato il nuovo piano regolatore. Le previsioni parlano di nuovi edifici per 70 milioni di metri cubi di cemento su un territorio di 11-15 mila ettari.
    Una nuova città, più grande di Napoli, che verrà costruita nelle campagne di Roma. Tutto questo nonostante la crescita demografica nella capitale sia vicino allo zero, esclusi i circa 200 mila nuovi residenti tra gli extracomunitari. Nel piano regolatore è stata prevista, dall’amministrazione comunale, la realizzazione di tante piccole città, denominate Centralità, tutto intorno all’attuale zona urbanizzata. Queste micro città verranno costruite su aree private che sono in possesso dei grandi costruttori: Toti, Scarpellini, Ligresti, Caltagirone, Santarelli, che chiedono già oggi di aumentare le cospicue previsioni cubatorie previste dal piano regolatore appena approvato. Lo strumento attraverso cui queste richieste possono realizzarsi è il cosiddetto “Accordo di Programma”.
    Basta che un costruttore o un proprietario di un’ area chieda all’Amministrazione di andare in deroga al piano regolatore, che questa procedura sostituisce alla decisione pubblica un tavolo di trattativa tra le parti. è grazie a questa tecnica che molte regole urbanistiche possono saltare.
    L’inchiesta mostra come funzionano invece le cose in altre due capitali europee: Parigi e Madrid.

    Pablito

  18. manuele says:

    in riferimento alla puntata di Report e alla distruzione dell’anima e della storia architettonica di Roma :

    ma questi pseudo architetti per costruire, ma anche solo per immaginare questi anonimi e squallidi palazzoni di cemento suddivisi in loculi che chiamano appartamenti (magari anche di lusso!!) o addirittura case, (un’altra assurdità: all’estero le normali case sono quelle che da noi vengono nominate villette..e, magari ce ne avessimo qualcuna di più!) dov’è che hanno studiato mi chiedo io ?? hanno preso la laurea frequentando le scuole serali di tirana o di bucarest ??
    possibile che con tutti gli eccellenti esempi di magnificente architettura che abbiamo ereditato dal passato, delle menti perverse come gli architetti di oggi possano concepire delle forme architettoniche così mostruose ?? ma cos’è successo nella testa della gente ?
    e perchè gli edifici belli, perchè costruiti come per secoli si è sempre fatto, cioè in stile; in questa strana epoca li si trovano solo all’interno dei villaggi outlet per lo shopping o nelle ricostruzioni di cinecittà??

    Basta Scempi, Basta Cemento selvaggio,
    BASTA CON L’ANARCHIA EDILIZIA !!

  19. sessorium says:

    Accidempoli!! E secondo te gli edifici belli sarebbero quelli ‘in stile’? Cheppoi significa ‘in stile kitsch’. Un po’ di sana, buona artchitettura contemporanea di qualità è quello che ci vuole. Ed infatti è quello che viene ‘utilizzato’ -anche come elemento di riqualificazione di interi quartieri- in tutte le città occidentali.

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