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Si può fare!

Tranquilli, non ci siamo messi a fare campagna elettorale pro-Veltroni. Però visto che il ‘si può fare’ va decisamente di moda, allora usiamolo anche noi. Per gridare a tutti che si può fare: si può sconfiggere l’illegalità, la prepotenza, l’invasione di un territorio, la violenza verso la semplice, banale convivenza civile. E come si può fare? Con una partecipazione attiva alla cosa pubblica, con un sollecito frequente, attento, intelligente nei confronti della forza pubblica. E’ quello che hanno fatto molti cittadini dell’Esquilino (e del Pigneto) con denuncie, esposti, querele, segnalazioni. Ed alla fine ecco il risultato, ecco la clamorosa e magniloquente operazione della questura contro alcuni cittadini extracomunitari che avevano scambiato il nostro Rione come una terra di nessuno da colonizzare. Come una landa senza legge ne controllo. Arresti, fermi, sequestri. Addirittura un elicottero. Insomma, miele per le nostre orecchie assordate dal lassimo e balsamo per i nostri occhi accecati dall’abbandono e dall’impunità di qualsiasi nefandezza. E visto che si può fare, dopo aver letto l’articolo che riportiamo qui in calce, facciamolo! Ogni illecito, ogni sospetto, ogni anomalia. Fare un esposto in questura è cosa di pochi minuti. E, a quanto pare, può decisamente funzionare.

di MARCO DE RISI (per il Messaggero)
Pattuglie dei carabinieri sparse un po’ per tutto il quartiere. A piazza Vittorio, via Giolitti lungo la stazione Termini. Così come per l’Esquilino, la stessa cosa è accaduta al Pigneto, un’altra realtà multietnica dove il fenomeno dell’immigrazione irregolare non è una novità. Stranieri che vengono fermati dai carabinieri a notte fonda davanti il chiosco bar di piazza Vittorio, illuminato dai lampeggianti delle “gazzelle”, controllati lungo via del Pigneto nella zona pedonale. Così come accade per gli immigrati la paletta dei militari scatta anche per tanti romani ai quali vengono chiesti i documenti d’identità. Controlli su controlli insomma, per quasi 48 ore, da giovedì notte al sabato mattina, da parte di oltre un centinaio di carabinieri della compagnia di Piazza Dante.Un maxi “pattuglione” del territorio che vuole rispondere alle richieste di sicurezza dei residenti per quanto riguarda il contrasto dell’immigrazione clandestina. Questa volta i carabinieri sono scesi in campo non solo con le “gazzelle” ma anche con il reparto cinofili e un elicottero che dall’alto vigilava l’andamento dell’operazione. Alla fine, i militari hanno identificato oltre trecento cittadini stranieri di varie nazionalità, un centinaio di veicoli controllati e oltre una ventina di esercizi commerciali ispezionati. Una ventina gli stranieri denunciati per vari reati e anche un extracomunitario arrestato. Sotto sequestro sono finiti due appartamenti dei quali sono stati denunciati i proprietari per agevolazione dell’immigrazione clandestina: due case “dormitorio” dove vivevano una ventina d’immigrati in pessime condizioni igieniche in via Bixio, e in via Ricasoli. I carabinieri hanno controllato anche altri appartamenti in via Alessandrina, via di Porta Maggiore e via Campobasso. Decine di militari hanno passato al setaccio anche molte attività commerciali gestite da stranieri come i “phone center”. In qualche caso il titolare è stato contravvenzionato per avere omesso d’identificare il cliente che telefonava. Un’infrazione quest’ultima che se ripetuta porta alla chiusura dell’esercizio.
Un cittadino coreano, invece, è stato denunciato, sempre all’Esquilino, perché aveva trasformato un appartamento preso in affitto in una pensione turistica. Un fenomeno, sottolineano gli investigatori, quello degli alberghi illegali, sempre più in crescita soprattutto per quanto riguarda i “bad & breakfast”. In pratica accade che extracomunitari vengano ospitati in appartamenti della zona senza che il titolare della “pensione”, spesso anche lui straniero, abbia alcun requisito legale per farlo. E senza segnalarli (attraverso appositi cedolini) alle forze dell’ordine le persone ospitate, così come previsto dalla legge anti terrorismo. I carabinieri nel corso dell’operazione hanno anche arrestato un cittadino del Senegal di 42 anni in quanto immigrato clandestino che non aveva ottemperato al decreto di espulsione emesso nel 2005. Gli investigatori nell’eseguire i controlli hanno tenuto anche conto degli esposti fatti dai residenti alle varie stazioni dei carabinieri sul territorio. Proprio grazie a queste segnalazioni, infatti, i militari sono andati a colpo sicuro soprattutto per quanto riguarda i controlli nei cosiddetti appartamenti “dormitorio”.

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categoria: articoli

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Commenti (8)

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  1. Anonymous says:

    Hai ragione, bisogna sollecitare la forza dell’ordine molto molto di più.

  2. Anonymous says:

    Finalmente qualcosa di veramente positivo per il nostro quartiere.
    anche nel mio condominio c’è un’appartamento dove vivono ammassati ma credo che il propretario non si al corrente e che l’abbia affittato a due persone che poi di conseguenza fanno entrare altri connazionali.. il fatto è che non sono in grado di denunciare questo, non siamo tutti uguali fondamentalmente mi fanno pena.. vorrei trovare il coraggio perchè non è molto vivibile la situazione.

  3. bluantinoo says:

    a mio modesto parere si fa un po’ di confusione tra interventi volti a risolvere situazioni degradanti e interventi volti a spargerci balsamo sulle orecchie.
    al Pigneto si spaccia per la strada, sotto gli occhi di tutti, eppure gli unici controlli che riescono a fare riguardano i poveri senegalesi che non danno fastidio a nessuno e si spaccano la schiena per pagarsi un metro quadrato su cui dormire.
    All’esquilino ci sono centinaia di negozi di copertura che nascondono chissà quale rete produttiva clandestina sotterranea…di certo non sono li per vendere abiti…ma nessuno li controlla…cani elicotteri…ma che ci avranno fatto mai con l’elicottero?

  4. Anonymous says:

    Infatti la prima cosa da fare sarebbe controllare a tappeto tutti i negozi cinesi e come fanno con noi italiani.. “rivoltarli come un pedalino”

  5. sessorium says:

    Bluantinoo non hai torto. Tuttaltro. Ma mi domando: un esposto sugli spacciatori al Pigneto tu l’hai fatto? Hai consigliato ai tuoi molti lettori di farlo? Scommettiamo che se la questura di zona riceve 100, 50 o anche solo 10 esposti di questa natura parte subito un bel controllo\retata anche per quanto riguarda quello?

    Riguardo al commercio cinese hai ragione da vendere, e basta consultare l’archivio di Degrado Esquilino per vedere quanto e come ce ne siamo occupati.

  6. Anonymous says:

    Approposito… ma via cappellini??
    qualcuno è al corrente di qualcosa?

  7. bluantinoo says:

    di esposti ne sono stati fatti, molti dai cittadini che si sono attivati diverse volte, ma niente da fare…ogni tanto passa una pattuglia ed è tutto…tanto per farsi una risata, persino il presidente del municipio in una perifrasi ammette che ci sono (tra le altre cose) spacciatori, leggete qua: in fondo a quest’articolo…vi pare normale?

  8. Anonymous says:

    Ti fanno pena? Lì c’è qualcuno che sfrutta la disperazione di queste persone per lucrare, non puoi chiudere gli occhi e renderti complice di questo crimine. Pensa che quei poveri cristi sono assoldati dai camorristi che gli piazzano merce contraffatta, che le tasse necessarie per fare strade, ospedali, caserme vengono evase, che giovani italiani non hanno modo di rendersi autonomi perchè ormai i nostri quartieri sono invasi da questi fruttuosi dormitori. E’ nostro e vostro dovere denunciare, altrimenti qui nn solo nn si placherà la situazione, ma continuerà a peggiorare!
    Monica.

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