Quando Carlo Felice è davvero felice
In vista dell’arrivo della agognata primavera, novità nel Giardino lineare di Viale Carlo Felice. Alcuni incaricati del Servizio Giardini (o chi per lui; chi ci capisce qualcosa sulla governance romana del verde pubblico ci faccia uno squillo!) hanno montato in questi giorni alcuni nuovi giocni per i bambini ed hanno sostituito quelli vecchi e usurati.
Una buona notizia che però non può farci dimenticare lo stato di semi-abbandono in cui versano alcune parti di questo bel parco che poi è l’unica vera infrastruttura (pensate un po’…) che è stata regalata a questa zona della città in occasione del Giubileo.
Alcune aree ormai sono completamente recintate ed inaccessibili. In altre stazionano, con i risultati che tutti possono vedere, immigrati pelandroni e fannulloni che preferiscono starsene a pigliare il sole invece di trovare lavoro. Mentre il camminamento lungo le Mura Aureliane -realizzato durante il Giubileo e già pronto- non è mai stato aperto al pubblico, privando tutta l’area di un importante veicolo di transito turistico e culturale e dunque di un potenziale elemento di riqualificazione.
Ricordiamo infine che, invece di lasciare questo come l’unico sfogo verde per il Rione, l’amministrazione dovrebbe provvedere con urgenza a riqualificare il Parco di Via Statilia (oltre che il grande Parco Archeologico di Porta Maggiore) che versa in condizioni di degrado osceno ed indecente per chi lo percorre e per gli stessi monumenti -pericolosamente pericolanti- che lo ingemmano.
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Probabilmente non sarebbe una scelta popolare, ma il parco potrebbe forse venire ulteriormente valorizzato attraverso la concessione di uno spazio per impiantarvi delle giostre per bambini. Ciò forse scoraggerebbe la frequentazione del parco, lato San Giovanni, e dell’area adiacente da parte del solito gruppo di sbandati, nullafacenti e dediti ad attività quantomeno sospette (non solo e non principalmente extracomuniatri).
Ma fantastico. Dopo il chiosco bar, le giostrine, le partite di calcio sui prati, io proporrei anche un bel centro commerciale, che nel viale di Valadier a ridosso delle Mura Aureliane, ci starebbe un bijoux.
Andrebbero rimossi i delinquenti coi cani sciolti, arroganti e impuniti.