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Un buon 2008 di pazzia a tutti

Già l’avevamo definita la strada più pazza del mondo. E, si sa, alla pazzia non c’è confine e limite. E neppure allo spreco, allo sperpero di denaro pubblico. Mesi fa ci lamentanno fortemente in relazione ai lavori di rifacimento che stanno interessando la direttrice Via di Santa Croce-Via Conte Verde. Si trattava di strade tutto sommato in discrete condizioni, che avrebbero necessitato, in primis, di un rifacimento dei marciapiedi e dell’arredo urbano sul modello di Via Merulana. Per rilanciarne il ruolo commerciale e di passeggio. Cosa è stato fatto invece? Asfalto al posto degli storici sampietrini sulla carreggiata, sampietrini al posto dell’asfalto negli stalli per il posteggio e sostanzialmente nulla sui marciapiedi.
Ma alle volte il nulla è meglio di un intervento. Specie quando quest’ultimo si configura come una presa per i fondelli del cittadino contribuente. Già perché con ogni probabilità le nuove politiche comunale sulla manutenzione stradale prevedono degli appalti -d’oro- che devono andare avanti purchessia. Al di là della logica, delle necessità, delle esigenze.
E allora ecco cosa succede. Lo vediamo da queste due foto realizzate dalla stessa angolazione. Siamo sul marciapiede sinistro (salendo) di Via di Santa Croce in Gerusalemme, il marciapiede più commerciale. Un marciapiede che era in discrete condizioni, seppur scandalosamente di asfalto, laddove marciapiedi di asfalto -oltre che a Roma- esistono probabilmente solo a Pristina, a Kukes e a Badgad. E in maniera provvisoria. Dunque cosa è stato fatto? L’asfalto è stato smantellato; per installare finalmente del porfido, della basaltina, dei sampietrini? Niente affatto, per posare un altro manto di orrendo asfalto, uguale al precedente. Ma magari utile per poter mettere una ics nel campo “rifacimento marciapiedi” del contratto di appalto…
All’Esquilino si installano perfetti sampietrini (si veda qui e anche qui) negli spazi destinati alle auto, e si spandono colate di catrame nelle aree per i pedoni. Vogliamo sapere il nome e vedere il volto di chi ha deciso questo. Iniziamo il 2008 in un modo civile: affibbiando le responsabilità a chi le ha ed è profumatamente retribuito per averle

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categoria: articoli

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