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Roma, capitale del Bangladesh

Se la sono presa. E’ loro. Tutta loro. Perché in Italia si può. Perché a Roma si può. Perché la Capitale consente, nella sua profonda, millenaria e ancestrale ospitalità a tutto e tutti, che una sua piazza venga requisita da un gruppo di cittadini stranieri e che da loro venga tenuta in pugno per giorni. Sottraendola ai cittadini (che ne hanno pagato la manutenzione, la realizzazione, il decoro), al passeggio, allo svago per cui è realizzata. Succede all’Esquilino, naturalmente, e non è la prima volta. Succede a Piazza di Porta San Giovanni, dove i cittadini del Bangladesh, aizzati dall’associazione Dhuumcatu, chiedono -in nome dell’alluvione che ha colpito il loro paese- un regalo di qualche centinaio di permessi di soggiorno. Insomma, come se i cittadini napoletani occupassero Madison Square, a New York, per chiedere la green card in nome dell’emergenza rifiuti in Campania. Bivaccando in Madison Square, insozzando Madison Square, dormendo in Madison Square, empiendo di cumuli di munnizza Madison Square. Ovviamente verrebbero cacciati via nel giro di quindici minuti. Con le buone o più probabilmente con le cattive. E immediatamente espulsi dagli Stati Uniti. A vita.
Ma nonostante le ‘parole sante’ di Papa Benedetto rispetto al degrado della città, Roma continua ad essere, come dire, accogliente ed ospitale. Specie contro chi la violenta, la sporca, la deturpa e contribuisce al suo stato indecoroso.
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categoria: articoli

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Commenti (36)

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  1. melozzo2000 says:

    A tal proposito vorrei far presente che la stessa associazione non solo continua ad occupare lo spazio davanti a S. Bibiana ma in barba a tutte le sollecitazioni ha montato anche un gazebo , tende e striscioni vari per lo stesso motivo di Porta S. Giovanni.

  2. Anonymous says:

    In Bangladesh ci sono state più di un milione di case distrutte dal ciclone, 10.0000 morti, un milione i senzatetto. Non c’è acqua potabile. Il rischio fame e epidemia è altissimo. Le persone che hai visto in piazza san giovanni richiedono un permesso di soggiorno per motivi umanitari, come previsto dalla legge, perchè non si può comtinuare a morire sotto l’indifferenza della gente. Ti lamenti per un presidio di un piccolo pezzo della tua terra, dimenticando che quelle persone hanno visto cose che tu neanche riesci a immaginare…

  3. sessorium says:

    Le persone che occupano la piazza in questione non hanno visto alcunché di quel che dici. Si tratta di persone che già, abusivamente, abitavano sul territorio italiano e che -sfruttando l’onda lunga del cataclisma- cercano di ottenere dei vantaggi politici. Un atteggiamento molto squallido.

  4. Anonymous says:

    Vatti ad informare, perchè in Bangladesh cicloni e alluvioni sono all’ordine del giorno, se la stampa non ne da notizia non significa che non esistono. E poi, ti viene forse in mente che una ersona non può essere rimandata in un Paese sott’acqua? Infine, quelle persone hanno parenti e familiari in Bangladesh, magari figli o genitori. Possibile che la tua unica preoccupazione sia un gazebo montato sotto casa tua? UN GAZEBO??????

  5. sessorium says:

    In effetti abbiamo avuto Irpinia, Vajont, Belice e molto, molto altro. Non abbiamo mai mandato cittadini a invadere città stranienre. Nel modo più assoluto.

  6. bluantinoo says:

    Gli Italiani, da che mondo è mondo, sono, tra gli stranieri, i più incivili che una nazione possa desiderare come turisti o immigrati.
    Se non ci credi fatti un giro per il mondo e chiedi.
    Sono amareggiato e spaventato da questo atteggiamento xenofobo che di certo non può contribuire alla crescita del più importante e necessario aspetto di una città come Roma e di una nazione come l’Italia: la civiltà.

  7. Anonymous says:

    Esiste una legge che permette di ottenere il permesso di soggiorno per motivi umanitari. In Italia non ci sono mai state catastrofi che hanno distrutto tutto il Paese. In un Paese già povero, ritrovarsi con l’acqua fino alla testa significa non avere neanche la macchina economica che ne permeterebbe la ricostruzione. In sostanza tu dici: non è un problema nostro, che muoiano di fame, non importa se ci sono donne, bambini, uomini, insomma gente che non ha più niente, neanche l’acqua. Purtroppo per quelli come te gli uomini NON sono tutti uguali, e la vita NON va difesa comunque. Ma per la legge internazionale esiste la tutela di queste persone.

  8. sessorium says:

    In una città dove la richiesta di decoro, ordine, rispetto delle regole, pulizia e rispetto per la cosa pubblica viene derubricata a XENOFOMIA non ci si può che aspettare il peggio del peggio.

    Xenofobia, e della peggior specie, è quella di chi accetta che gli immigrati siamo accettabili come straccioni, disperati, diseredati e clandestini. Gli immigrati, che sono i benvenuti e senza i quali la nostra stessa economia sarebbe ancor più al collasso, devono venire qui a fare gli impiegati, i dirigenti, la pubblica amministrazione e quant’altro. Dobbiamo vederli pari a noi, non considerare accettabile una visione razzista per cui l’immigrato è ovvio che sia un pezzente e come tale va tollerato. Questo è un buonismo d’accatto che danneggia primi tra tutti gli immigrati stessi.

    L’Italia è in prima linea, da sempre e con grandi esborsi finanziari, per l’aiuto umanitario alle popolazioni povere colpite da calamità naturali. Dovunque. Niente contro ad aiutare il Bangladesh come abbiamo aiutato già decine di altri paesi in difficoltà. Ma assolutamente inaccettabile tollerare una associazione che per meri fini politici cerca di fare pressione sul nostro governo per ottenere quello che è un palese controsenso: la possibilità legale di restarsene in Italia proprio nel momento in cui il loro paese ha bisogno di lavoro, braccia, impegno, sudore.
    E’ una doppia vergogna che solo chi è in buonafede o chi non ha intenzione di andare nel profondo dei problemi può non vedere come tale.

  9. Anonymous says:

    A quanto pare la lobby della Dhuumcatu ha i suoi accoliti ben presenti tra i forumer di questo Blog……

  10. Anonymous says:

    Mi dispiace, ma non faccio parte della “lobby della dhuumcatu”, come la chiami tu. Sono una semplice cittadina italiana.

  11. Anonymous says:

    E riguardo al fatto che non abbiamo mai invaso Paesi stranieri, vatti a rivedere la storia, la nostra emigrazione in Svizzera, quella in America. Se vogliamo immigrati impiegati, dirigenti, dipendenti della pubblica amministrazione, dobbiamo prima di tutto creare una legge che lo permetta, la Bossi-Fini permette solamente l’aumento degli immigrati clandestini.

  12. sessorium says:

    Che la Bossi Fini abbia dei difetti hai ragione. Che questi difetti possano legittimare prepotenze, degrado, sporcizia e ingerenze (oltre che patetiche pressioni politiche) proprio no. Non conosco a memoria la storia della nostra emigrazione, ma non credo che i nostri lavoratori e lavoratrici che sono andati all’estero per lavorare si siano mai permessi di occupare intere piazza, accamparvisi, dormirci, sporcarle, renderle completamente infruibili alla cittadinanza locale. E se lo hanno mai fatto, sono stati giustissimamente repressi dal paese che li ospitava.

  13. Anonymous says:

    e la mafia dove la metti? quella che abbiamo esportato in tutto il mondo?

  14. Anonymous says:

    Concordo con Sessorium. Questi baldi giovani si rimbocchino le maniche e vadano a lavorare nel loro paese. Dove c’è un gran bisogno, questa è solidarietà!!!!

  15. Anonymous says:

    credo che lavorare in Bangladesh in questo periodo sia molto difficile, sai, c’è l’acqua… un paese costantemente soggetto ad alluvioni e altro ha un’economia molto fragile. penso invece che spedire un poco di soldi da qui sia molto più utile. e per favore, non parlare di soliderietà… è molto facile criticare gli altri. ti vorrei vedere a te, col tuo paese sommerso e i tuoi parenti dispersi, costretto a vivere da clandestino per poter sfamere tua figlia. Criticate senza conoscere. Andate avanti per sentito dire… perché non vi fermate a parlare con i bengalesi che stanno in piazza? non iniziate a chiedergli i motivi della loro azione invece di tirare avanti per paura e ragionare per luoghi comuni?

  16. sessorium says:

    Per prima cosa, visto che siamo a Roma, occorre fermarsi a parlare con i cittadini romani. Con i cittadini dell’Esquilino. Che pagano mutui impossibili per abitare in centro, che versano allo stato tasse che li fanno campare solo per tre settimane al mese. E che in cambio di tutto questo sono costretti a vivere nel degrado. Ciò è assolutamente inaccettabile al di là di ogni altra cosa.

  17. Anonymous says:

    perfettamente daccordo con te. Ma dopo aver parlato con i romani (e non solo del centro) bisogna andare a parlare con i bengalesi, che vivono nel degrado, nella paura, che lavorano tutto il giorno alle bancarelle col rischio che la polizia li porti via, che abitano in dieci nella stessa stanza. entrambe le situazioni sono inaccettabili al di là di ogni altra cosa.

  18. sessorium says:

    Noto un certo strabismo di prospettive nei lettori e commentatori di questo blog. La cosa mi preoccupa un po’. Temo sia dovuto ai troppo pochi viaggi, alle troppo poche esperienze internazionali. Utili a capire come… ‘gira il mondo’, giustappunto.

    Inaccettabile non è che i bengalesi debbano avere paura della polizia che gli sequestra la merce contraffatta. Inaccettabile è che vi siano nelle nostre città (Roma in testa, ma anche Firenze, Venezia e Milano) delle strade e delle intere piazze, sovente del centro storico, completamente ridotte a suq. Questo accade, nell’indifferenza degli inetti cittadini italiani (che magari comprano pure) solo e soltanto da noi. Non sarebbe neppure concepibile nelle altri capitali occidentali.

    Tornando al discorso precedente, peraltro, lo smercio illecito di merci contraffatte va a danneggiare i cittadini italiani impegnati nella filiera del ‘made in italy’ provocando i dissesti occupazionali di cui tutti abbiamo sentito parlare. Contribuendo al grande disagio ed all’impoverimento della nostra classe operaia, che -come da vulgata- non ha più quattrini neppure per piangere, figurarsi per fronteggiare l’ondata di merci contraffatte peraltro, come diffusamente riconosciuto, gestite dalla Camorra.

    Un cittadino che biasima la polizia che sequestra le merci illegali ai bangladesh (o ai senegalesi) è un cittadino che lui per primo andrebbe espulso. Magari proprio in Bangladesh.

  19. barney says:

    quanta brava gente che c’è in giro, eh ? magari possono portarseli a casa loro, questi poveri bengalesi…….no ? …..meglio essere sempre solidali a spese altrui ?….in effetti…..

  20. Anonymous says:

    mi piacerebbe, signori, vedervi immigrati clandestini per un giorno. Vedervi impauriti da gente come voi.
    a differenza di voi non solo viaggio e conosco ma, cosa ben più importante, parlo con gli stranieri presenti in italia. Voi non vi fermate a parlare, voi giudicate senza conoscere. Un giorno da clandestini è quello che vi ci vuole… giusto così, per capire un pochino meglio gli altri e non parlare per sentito dire…

  21. sessorium says:

    Ci sarebbe sufficiente metterci nei panni di un qualunque cittadino di una qualunque città austriaca, tedesca, svizzera, francese, spagnola, britannica, polacca, statunitense, giapponese. Di un qualsiasi cittadino abitante in una città in cui ogni abuso viene punito, ogni illecito sanzionato, ogni deviazione dalla regola redarguita durissimamente. A ciascuno i suoi panni, caro Anonimo, a lei quelli dell’illegalità (sotto la maschera della comppassione verso i più deboli, è chiaro), a noi quella della legalità, del rispetto, della pulizia. Della civile convivenza. Della libertà di ciascuno che, come si sa, non deve mai ledere la libertà di qualcun altro…

  22. Anonymous says:

    beh… non so che dire… mi hanno insegnato a rispettare la libertà altrui. ma col vostro modo di fare è proprio la libertà altrui che viene colpita. comunque, proporrei fin da subito l’apertura di un Centro di Pulizia Etnica, così siamo tutti più contenti. Sono sicuro che lì dentro la libertà verrebbe rispettata. comunque, essere clandesitini non è facile, non è una bella vita. Parliamoci chiaro, un clandestino che lavora alla bancarella deve sfamare la famiglia, se non porta i soldi a casa i figli non mangiano. se la polizia lo becca i figli non mangiano. Si fa presto a parlare quando hai la pancia piena. L’illegalità, purtroppo,è una necessità in un paese come il nostro dove se sei immigrato non hai diritti, dove c’è una legge, la bossi-fini, che, di fatto, crea solo illegalità. è una legge così assurda e restrittiva che, come risultato, porta inevitabilmente ad un fenomeno migratorio clandestino. In questo modo però le fabbriche possono permettersi il lavoratore in nero che guadagna due spicci e il potere invece il caproespiatorio su cui riversare tutte le proprie bassezze. Il cittadino, tipo te, sessorium, cade perfettamente nella trappola del politico… non è bello essere clandestini, non piace a essuno. in Germania comunque c’è il più alto tasso d’integrazione. fatti un giro a Berlino e vedrai quanti immigrati ci sono. In Francia, a forza di campagne repressive, si è arrivati alle Banlieue; negli Stati Uniti c’è la pena di morte… in Italia non stiamo messi meglio. Prendi la questione di Milano, vietare ai figli di immigrati l’asilo. si va sempre un pochino più giù…

  23. Defla says:

    Capisco che il tema sia ‘caldo’ e induca a discorsi di portata “più ampia”. Ma, signor/a Anonimo, mi sembra che la segnalazione di Sessorium non volesse affatto contestare il diritto dei bengalesi di manifestare, quanto, più semplicemente, quello di occupare e appropriarsi per giorni senza autorizzazione di un luogo pubblico – peraltro piuttosto importante – con gazebo, altoparlanti e con tanto di picchetto notturno… ma a te sembra normale?? Non credo tu sia passato/a a porta San Giovanni in questi giorni. E forse se i bengalesi per manifestare occupassero il marciapiede sotto casa tua questo buonismo – che di guasti a Roma ne ha già fatti abbastanza – comincerebbe a vacillare…

  24. Petra says:

    All’anonimo che scrive le sue confusissime idee l’11 gennaio, bisognerebbe ricordare che in Francia non hanno immigrati ma COLONI, ovvero cittadini francesi provenienti da territori francesi; che la Germania è un paese disintegrato, sventrato urbanisticamente e culturalmente, e l’integrazione di cui parla lui consiste in una miriade di banchi di kebab in fila lungo le aree pedonali; che negli stati Uniti tanto bistrattati si vive dignitosamente, e che in australia, dove entrare da stranieri è pressoché impossibile, esistono i BAGNI NEL DESERTO, con la carta igienica! che l’immigrazione è un fenomeno di ILLEGALITA’ e di CONNIVENZA da parte delle istituzioni e di certi cittadini con la GRANDE CRIMINALITA’ e con IL BIECO PATTO GRANDE INDUSTRIA SINDACATI, per cui ci si rifiuta di collaborare alla crescita industriale dei paesi poveri per non crearsi industrie concorrenti, e preché gli schiavi fanno comodo a lor signori.
    quindi prima di aprire i becchi a fare i saccenti samaritani, sarebbe il caso di innescare il cervello e di guardare come l’immigrazione indotta dalla sinistra dal 1994 ha ridotto l’Italia, e quanta morte, per povertà e violenza, ha portato.

  25. Petra says:

    E in ogni caso, IN NESSUN PAESE AL MONDO, esiste un tale incontrollato e favorito flusso di immigrati, come in Italia.

  26. Petra says:

    Non avevo letto le altre idiozie!!!
    Gli italiani non sono MAI STATI IMMIGRATI CLANDESTINI, guardati Sacco e Vanzetti per capire cosa hanno passato quei poveri disgraziati dei tuoi avi, contati e chiamati uno ad uno.
    E fatti un giro per il centro: gran civiltà i turisti stranieri! E che dire dei meravigliosi immigrati, che si accampano nelle piazze più belle, stereo a tutto volume, parlando sguaiati, in una terra in cui ormai è difficile trovare un italiano e mangiare una piadina in romagna.

  27. Petra says:

    Per concludere, chiedi ad un anziano come vive con la pensione minima, mentre 15000 miliardi vanno via per i nuovi campi nomadi, chiedi ad un italiano con figli cosa deve fare se l’asilo nido non ha posti perché invaso da continui afflussi di bambini stranieri, chiedi ad un ragazzo che si vuole mantenere agli studi quanto lo pagano nella pizzeria dove fa il cameriere, perché tanto se se ne va lui ci sono 15 indiani pronti a sostituirlo, e chiedi a chi ha partecipato all’ultimo concorso delle poste, cosa si prova ad essere esclusi per un cinese, quando nel resto d’Europa c’è il PROTETTORATO lavorativo per i cittadini.
    E’ la gente come te, ricca, stupida o in completa malafede, che ha rovinato l’Italia.

  28. francy says:

    scusate la banalità di qualcuno che abita a fianco della piazza san giovanni e che soffre ogni giorno dello stato in cui verte il quartiere. Oltre l’occupazione straordinaria, e il caso specifico “emergente”, la piazza e “i giardini” di via Carlo Felice sono quotidianamente il sito del bivacco straniero…ed italiano. gli stranieri altro non fanno che allargarsi nell’ abbandono dei luoghi. Incentivati da una serie di esercizi conniventi che agiscono indisturbati, come l’edicola tutta italiana sulla piazza che distribuisce birra ad 1 euro senza licenza, o il bar tutto italiano, da NAS all’angolo; da servizi, bagni pubblici, vigili, polizia e pulizia, assenti, nell’incuranza generale; e non ultima, dalla atavica maleducazione del nostro popolo, che spesso non si fa alcuno scrupolo di lasciare la propria immondizia ovunque o il muso della propria macchina a cuneo sul marciapiede.
    Siti di pregio e finanche qualunque luogo di questa preziosa città e nazione (la preziosa nazione è solo in senso territoriale) dovrebbero essere protetti e salvaguardati da qualunque tipo di incuria, sia per il loro valore oggettivo e sia per il senso di civiltà che dovrebbe essere proprio di un popolo.
    il senso di cura del patrimonio comune, nel nostro caso così importante, dovrebbe essere nel dna di tutti noi italiani. italiani tanto pigri da non fare lo sforzo di comprendere che il territorio e le città sono la grande eredità dei nostri padri, l’unico tesoro sicuro che abbiamo, già profondamente intaccato, senza il quale saremo anche noi un popolo povero allo sbando. non più in grado neppure di accogliere noi stessi, cosa che appunto sta già accadendo.
    Dovremmo chiederci di essere meno ottusi, pigri e rassegnati, dovremmo fare lo sforzo di impegnarci a cambiare gli atteggiamenti incivili per cui siamo famosi nel mondo e dovremmo pretendere dai nostri governanti di darci quello che ci devono
    l’occupazione svilente della piazza non è una soluzione
    irrita, non risolve e incentiva l’intolleranza
    mi scuso ancora per lo sfogo da nausea

  29. Anonymous says:

    Brava Francy! Non so se è il post più adatto questo, ma mi accodo…Abito anch’io da queste parti e purtoppo riesco a godere – parzialmente – della bellezza del luogo solo la domenica, perchè il resto della settimana è infestato da ladri e disperati le cui attività illecite e il cui indotto di rifiuti rappresenta il panorama dominante delle strade in cui viviamo… Mura aureliane, San Giovanni, Santa Croce…tre patrimoni che TUTTE le città dell’Europa civile (Centro_Nord d’Italia incluso) trasformerebbero in oro (a loro vantaggio, s’intende..perchè i turisti pagano)…da noi sono discarica umana e sociale…che disastro!

  30. peo says:

    Questi immigrati abusivi sono infestanti come ratti e come talivanno eradicati. Fine.

  31. Anonymous says:

    Ma sempre ricordare che dietro c’è la mafia di S. Egidio, gruppo neo-protestante massonico di cui ha paura lo stesso sindaco.

  32. Anonymous says:

    Ma quante chiacchiere inutili. Il motivo per cui vengono qua, e non nel resto del mondo, è che qua c’è la mafia che li accoglie e li chiama.
    Sono enti senza dignità che invece di costruire in meglio il proprio paese vengono a fare i servi di un sistema criminale, altrettanto schifoso.
    Il prossimo che li paragona ai nostri avi, chiamati a lavorare in paesi semi vuoti e senza alcuna unità etnica, come l’America e l’Australia, e inventariati come polli, si merita di vedere infestato il proprio palazzo di cinesi ed egiziani, quando sente la puzza di fritto e le nenie arabe a tutto volume alle sette di mattina, allora poi ci vediamo.
    Per concludere, il sistema sc hiavistico che hanno istituito crolla senza gli immigrati, un paese civile senza gli immigrati decolla.
    I posti di lavoro, BEN PAGATI, vanno agli italiani.

  33. Alessandro says:

    Con tutto il rispetto per ciascuna opinione e, prescindendo dalla mia, il dato di fatto è che al ritmo attuale Roma è destinata inesorabilmente a divenire una città indo-asiatica di religione musulmana. La comunità bengalese ha già monopolizzato buona parte del commercio dell’Urbe.
    Questo è solo l’inizio.

  34. pizda says:

    Pai si p-ala il schimb în natur?

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