Subscribe via RSS Feed

L’isola pedonale secondo noi

Quello che avete il privilegio di visionare in queste pagine è un nuovo, avanzatissimo, progetto urbanistico. Una visione della città del domani. Una nuova interpretazione della Teoria della Congestione di koolhaasiana memoria. Insomma, damen und herren, ecco a voi l’isola pedonale Esquilino style. Gli ingredienti sono semplici, in modo che ciascuno di voi, anche a casa, con i vostri bambini, possa realizzare la propria isola pedonale personalizzata. Cosa occorre? In primis un monumento importante, meglio se famoso nel mondo, meglio ancora se meta di pellegrinaggio internazionale, magari con l’opportuna stratificazione storico-architettonica (cioè a dire, per esempio, una Basilica tardobarocca opportunamente addizionata da un anfiteatro romano). Poi mescolate tutto e restaurate con dovizia: create verde pubblico di qualità, arredi di pregio, aiuole rialzate, essenze arboree a profusione. Come tocco finale un pizzico di cartelli blu, di quelli tondi, di quelli con l’omino bianco. Sì, insomma, di quelli che identificano un’isola pedonale con il divieto assoluto di transito e di sosta per le automobili non autorizzate. Come dite? Per far rispettare un’isola pedonale occorrono elmenti di arredo urbano che ne disincentivino la violazione come colonnotti a scomparsa e, in seconda istanza, un’azione punitiva della Polizia Municipale? Bhe, non aggiungete nessuno di questi ultimi ingredienti, altrimenti la ciambella della isola pedonale Esquilino style rischia di venirvi senza buco.
Ed ecco, a proposito di buchi, il buco nell’acqua dell’isola pedonale di fronte alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Uno spazio mistico, sacrale, davvero meraviglioso. Un angolo di paradiso incastonato tra l’Esquilino, l’Appio e il Casilino. Recentissimamente arricchito (vedi il ns. servizio) da un’eccellente opera d’arte contemporanea nientemeno che di Jannis Kounellis. Una operazione urbanistica lodevole.
Ebbene questa che è stata una delle pochissime opere pubbliche calate nel nostro territorio negli ultimi vent’anni, è costantemente violentata, deturpata, ammorbata dalle auto, dai bus turistici (i pretacchioni di Santa Croce hanno pensato bene -come fanno tutti gli enti cattolici, specie nella nostra zona- di realizzare un bell’alberghetto, senza intimare ai loro clienti ed ai tour operator di rispettare la piazza) e financo dalle autoblu di politici e portaborse in occasione di inaugurazioni e presentazioni (vedi link qui sopra). In buona sostanza, l’isola pedonale è puramente virtuale.
Degrado Esquilino, interpretando il sentire del Rione tutto, si impegnerà (invitando a farlo anche ai propri lettori) ad allertare il comandante della Polizia Municipale del I Gruppo Carlo Buttarelli (c.buttarelli@comune.roma.it) in una mail che funga da segnalazione. Sottolineando anche che proprio sopra la piazza è presente una telecamera che deve (dovrebbe) far multe e suggerire rimozioni nei confronti di chi sosta in doppiafila su Via di Santa Croce e che basterebbe farla ruotare per ‘pizzicare’ chi osa trasformare il sagrato di una delle più importanti chiese del mondo (ove è conservata la reliquia della croce di Gesù Cristo), in un parcheggio da Autogril. Cari selvaggi della sosta, Dio vi vede, si diceva un tempo, speriamo i Vigili Urbani pure!
Share

si parla di: ,

categoria: articoli

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (10)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. CiccioBello says:

    Quando c’era Rutelli ste cose non accadevano.

  2. Anonymous says:

    mi hai fatto rite degrà

  3. Anonymous says:

    E’ veramente una vergogna indescrivibile!

  4. Anonymous says:

    Buttarelli falli neri!!!!!!!!

  5. Contraddittorio says:

    Non ci avevo pensato, in effetti quelle auto non ci devono stare!!!!

  6. Constantine says:

    Giusto, basterebbe mettere qualche colonnina per arginare il fenomeno.

  7. Scatole says:

    Un luogo sacro trasformato nel parcheggio del discount. Cazzzoooo

  8. Steid says:

    E se niente niente si facessero sparire un po’ di transenne da dove non servono per farle riapparire momentaneamente qui (tipo azione di protesta)? Secondo me non se ne accorgerebbe nessuno… ;-)

  9. scrocchiazippi says:

    Peccato che qualcuno impegnato a costruire un rione migliore sembra non ricordarsi come si presentava non meno di un decennio fa una delle basiliche “più importanti del mondo”. Il grande motivo di turbamento consiste in qualche auto in sosta vietata davanti un luogo sacro pedonalizzato. Ma forse è vero che ogni tanto in una chiesa si celebrano delle messe, qualche volta dei matrimoni e ancora più spesso dei funerali.Non solo vip e portaborse ma anche famiglie con bambini ,anziani e disabili. E allora d’ora in poi in tale occasioni ricordiamoci tutti che non siamo entrati in un autogrill ma possiamo accomodarci nelle innumerovoli aree di sosta limitrofe alla piazza. Grazie a qualche caro mangia “pretacchioni” che sollecita i vigili a multarci difendendo in questo modo il nostro rione
    dalle minacce di degrado più profonde.

  10. sessorium says:

    La nostra campagna a favore del rispetto della legalità sul sagrato\isola pedonale di Santa Croce è una campagna in difesa della chiesa, delle sue funzioni e del suo ruolo nel Rione. Altro che mangia-pretacchioni.

    E’ profondamente squallido leggere e scoprire ancora l’esistenza di certi atteggiamenti ‘cattolici’ secondo i quali ad una persona che partecipa ad una funzione religiosa, tutto è perdonato. Pensare che partecipare ad una messa consenta di violare le basilari regole della civile convivenza è un peccato che dovrebbe impedire a chi lo commette la stessa eucarestia.

    Le isole pedonali sono tali ventiquattro ore su venti quattro. La domenica, la notte, sempre. Non esistono deroghe di alcun tipo. Ne per funerali, ne tantomeno per matrimoni.

    Ma quale folle coppia di sposini amerebbe sposarsi in una chiesa cinta d’assedio dalla sosta selvaggia? Quale uomo di buona volontà vorrebbe veder celebrate le proprie esequie in una basilica nella morsa di lamiere di suv e berlinone tedesche?

    Quanto ai disabili, gentile scrocchiazzippi, il codice della strada prevede che possano ovviamente entrare nella isola pedonale.

    Un applauso fragoroso, dunque, agli uomini della Polizia Municipale del I Gruppo diretta da Carlo Buttarelli, che finalmente hanno puntato il loro occhio sugli abusi di Santa Croce in Gerusalemme. Speriamo che continuino per giorni e per settimane. Per sradicare in persone come lei questo atteggiamento che non solo non si vergogna degli abusi commessi, ma li rivendica come un diritto. Un grazie ai Vigili Urbani che ci stanno restituendo -anche grazie alle nostre segnalazioni- una delle sette Basiliche Maggiori della città.

Inserisci un commento



(facoltativo)