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Mi… pregio di invitarvi a vergognarvi della vostra politica sul commercio

Zone di pregio, le chiamano. Sono il Colosseo, Via del Corso, i Fori, San Pietro. Più che zone di pregio -sebbene lo siano- sono le zone dove si concentra il cafoturismo organizzato. E dunque zone dove bisogna (cercare di) salvare la faccia. In queste zone, dice il sempre più sciagurato assessore regionale al commercio Rizzo, finalmente -e con lo zampino delle Sovrintendente e il carico da undici del ministro Rutelli- si dovrà riuscire a contrastare gli ambulanti. Sia quelli senegalesi con i loro fazzolettoni bianchi, sia quelli con banchetto e furgone che ormai non hanno lasciato libero un angolo di centro storico.
Bene, benissimo. Peccato perché che “zone di pregio”, secondo questi campioni di buon senso, non siano anche Santa Maria Maggiore, Piazza Vittorio (nella foto, con i suoi suk e le conseguenti doppie file lancinanti), la Stazione Termini, oppure chessò Santa Croce in Gerusalemme, San Giovanni in Laterano, il Rione Monti e il Rione Ludovisi con la sua Via Veneto. E poi ancora i Parioli, San Lorenzo, il Pigneto, la Garbatella, Monteverde, Testaccio, l’Aventino, Porta Pia, il Nomentano, l’Appia Antica e Viale della Regina.
Insomma, a quanto è dato capire dai provvedimenti della Regione (invocati dal Comune), gli orribili bancarellari che vendono pentolame o mutande in Piazza Vittorio non solo potranno restare, ma potranno (dovranno!) anche aumentare a causa degli spostamenti di quelli che dovranno abbandonare le aree di pregio.

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Commenti (1)

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  1. Histrio says:

    Hi, Degrado. Anche quest’oggi sono d’accordo con te. Tutto il commercio del rione andrebbe assolutamente razionalizzato. Come? Con preferenziali e ztl !!

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