Evviva la tolleranza zero. Per tutti però.
sessorium | 05/11/2007 | 4 commenti
La riflessione del lunedì non può che prendere avvio da quelli che sono ormai stati ribattezzati i “Fatti di Tor di Quinto”. Col tentativo di traslare e riattualizzare tutto nel nostro Rione. Le domande potrebbero essere parecchie. Innanzitutto: l’0ndata di legalità (ci voleva il sacrificio della moglie di un alto ufficiale, altrimenti ancora tutti a far finta di niente…) avrà, ha già avuto o sta avendo effetti anche nel nostro territorio? Situazione come quelle che abbiamo denunciato negli scorsi mesi saranno ancora tollerate o finalmente vi si porrà fine? Il mercatone abusivo di Via Carlo Felice passerà indenne dalle forche caudine dei nuovi controlli? Sbandati e senzafissadimora saranno ancora lasciati bivaccare sotto le arcate dell’acquedotto romano a Via Statilia? Il Colle Oppio verrà finalmente bonificato? Ma soprattutto: a pagare saranno esclusivamente gli immigrati dell’Est Europeo? L’illegalità, la prepotenza, la violenza (magari non fisica, ma commerciale, antropologica, storica financo estetica) cinese resterà impunita? Un cinese clandestino varrà quanto un rumeno clandestino? Le baraccopoli verranno smantellate, ma gli accampamenti-in-appartamento all’Esquilino o al Pigneto che ospitano decine di cinesi (o di senegalesi, che del commercio illegale cinese sono il braccio operativo) la faranno franca? Occorrerà aspettare che qualche cinese uccida qualche italiano per aprire gli occhi all’amministrazione (comunale e statale) sulla fitta matassa di criminalità (anche organizzata) che soffoca l’Esquilino? Tante domande per una riflessione del lunedì. A voi le risposte.
Articoli correlati:
- Primo Municipio. Di Caracas, però
- Gioia, giubilo e… gaiezza! Le fioriere sono arrivate. Sì però…
- Tutti a Piazza Vittorio, sabato mattina
- Evviva le ronde
- La tolleranza è un valore. Sì, ma negativo!
categoria: articoli
Segnala questo articolo via e-mail


Loading...
Sono d’accordissimo. Ora si parla solo di Romeni, che ipcrisia.
Che rabbia, avete ragione.
In effetti in questi giorni si parla di tutto questo come problema esclusivamente relegato alle periferie… anche questa è una grossa falsità ed ipocrisia.
Solo una settimana dopo l’assassinio di Tor di Quinto, su piazza Ponte Milvio una ciclista è stata aggredita e rapinata. Nessun giornale ne ha parlato, la polizia ha impiegato mezz’ora buona ad arrivare, pur essendo le caserme a cento metri dal ponte; e quando è arrivata la volante non è neppure scesa a controllare i campi nomadi verso la pista ciclabile, dove il rapinatore era corso.