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Cosa vedi qui?

Mostrate questa foto ad un cittadino, chessò, di Sidney. E chiedegli “cosa vedi?”. Ripetete l’operazione qualche decina di volte. Bhe, riceverete sempre la stessa risposta: un suk, un mercatino abusivo, una squallida bancarella. Sì perché Roma è l’unica città d’arte del mondo -chi ha altri esempi ce li dica- dove un monumento (dai più grandi ai minori, come in questo caso la Scala Santa che è comunque minore sino ad un certo punto) può essere violentato dalla presenza di un commercio abusivo di proporzioni mediorientali. E’ l’unica città d’arte dove un normale turista semplicemente non ha la possibilità di fotografare e riportarsi a casa il ricordo di un monumento che l’ha colpito. Almeno non senza immortalare anche il bancarellaro di turno, il camion-bar, il commerciante abusivo, il senegalese con il suo fazzolettone bianco.
E tutto questo si ripete anche in zone sacre che dovrebbero essere immerse nella tranquillità e nel rispetto, come appunto la facciata della Scala Santa.
Se questi orrendi commercianti hanno un regolare permesso, chi glielo ha concesso? Se non hanno un regolare permesso chi manca di controllarli, sanzionarli, cacciarli?

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categoria: articoli

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Commenti (11)

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  1. costantino says:

    Vanno mandati vi a a calci, dal primo all’ultimo.

  2. manuele says:

    io vedo anche un orribile impianto semaforico che se fosse verniciato di nero (come sono in francia e in inghilterra)sarebbe molto più bello e di minore impatto visivo!

  3. sessorium says:

    oddio che bello, i semafori antracite. SI !!

  4. pablito says:

    Ciao a tutti, si quello è un urtista, quelli che sono diventati patrimonio culturale di roma…e il messaggero non dice nulla ! Questa inchiesta in realtà pensa poco al decoro di Roma. Tenete presente che sono previste delle nuove fermate della metro (anche ai fori imperiali) e qualche palazzinaro ha gia detto che le costruirà gratis…in cambio della possibilità di poter aprire negozi (bar ? )…fantascienza ? forse…ma perchè gli uritsti si e i camion bar no….???
    chi è il padrone de “il messaggero”? Mditate meditate

  5. sessorium says:

    Non scherziamo neppure lontanamente. La nobile figura dell’urtista prevede la vendita di oggetti sacri. Chiaro? Og-get-ti-sa-cri !!! Ok? Non false borsette di fendi e di prada, foto di Paris Hilton, accendini con la foto del Papa e chincaglieria simile. Chiamare questo orripilante bazar un ‘urtista’ fa un enorme torto alla figura degli urtisti.
    Il Messaggero, di Caltagirone, sta in questi giorni compiendo inchieste contro il degrado della città a tutto campo. Ha fatto dimettere il capo della polizia municipale, ha fatto sospendere dei dipendenti Ama e Trambus che scopavano una malata di mente dentro una tomba del verano e così via. Direi che merita le nostre lodi.

  6. RomaCogitans says:

    Roma è paragonabile alle peggiori cittadine del Nord Africa (vedi sciopero dei TAXI)… perché sorprendersi per il degrado e l’abusivismo?

    Continuiamo a fare “ammuina”, che la casta si sollazza! E ricordatevi dei Gazebo, i nuovi altari della suprema irrisione della decenza e della democrazia!

  7. pablito says:

    Vi posto quello che ho scoperto, a voi i commenti:
    …stanno tenendo tutto nascosto, la stampa fa disinformazione completa (ad eccezione di qualche tv privata), comunque mandano via gli ambulanti per metterci dei chioschi (a piazza San Marco, vicino a piazza venezia si parla di un chiosco di 180 metri quadrati). è un progetto studiato da tempo, incredibile….ci stanno prendendo in giro. Ci sono varie norme, una delle più importanti è il DL 2007 n 159 art 14 (collegato alla finanziaria 2008), qui ti metto il link
    http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/07159d.htm

    Hanno messo una legge cosi importante sotto forma di decreto per non farsi scoprire. Tra le atre cose si dice che le gare per l’assegnazione dei nuovi posti saranno bandite entro il 28 feb. Quindi sapremo tutto tra un paio di mesi e chiaramente non cambierà nulla (anzi forse peggiorerà, m’immagino gia chi saranno i vincitori). Purtroppo credo che l’inchiesta de “il messaggero” vada guardata sotto un altro punto di vista (a dire la verità gia mi erano sorti dei dubbi perchè era quasi completamente concentrata per il centro..comunque l’Italia è questa, prendere o lasciare).

  8. pablito says:

    Dico altre cose messe in evidenza in altri forum: 1)sono mancate interviste al mondo degi ambulanti (non hanno mai ascoltato i loro sindacati…perchè ? con i taxi non è capitato!
    2) gi articoli sono più vicini alla stampa scandalistica che ad altro: i vigili fanno le multe, lavoro nero ecc… ma prima ci dicevano che i permessi erano falsi, a quanto pare non lo sono se li vogliono ad altri.
    Per sessorium: per me quelo è un urtista…vende i ricordini, mi dirai che c’è stata una degenarazione del fenomeno…anche i bar iniziano con un tavolino fuori e in pochi anni diventano decine (senza dire che un urtista dovrebbe avere la tipica cassettina e non uno stand).

  9. Petra says:

    Ma scusate, adesso basta una definizione, per definire una tutela?
    Quello è una brutta carriola sotto la piazza di Sisto V, e se una brutta carriola di chincaglierie commerciali nel posto sbagliato è una tradizione, allora tuteliamo anche i tredicine.
    A chi ha un cervello, far passare la voce, anche fra gli stranieri, che dar soldi a questa gente è volere il degrado di Roma.
    E tanto per chiarire, non si tratta affatto di ambulanti nel senso antico, povera gente autonoma che circola con la sua merce, ma si tratta di grandi famiglie ricchissime da potersi permettere la gestione di castagnari e carriole varie.
    Forse è chi li difende ad avere qualche interesse…cosiddetto “urtista”.

  10. Petra says:

    Aggiungo: un vero ambulante come un vero nomade, per definizione, deambula, non sta fermo, non ha una postazione fissa.
    Anni fa ci fu una protesta degli ambulanti (per modo di dire) che si ritenevano sfavoriti dalle scelte del comune; infatti, invece di garantire la rotazione di tutti nei centri storici, si sceglieva i lasciare fisso qualcuno che so, a Fontana di Trevi, e qualcun’altro a Torpignattara.
    Se non si può fare a meno di quei brutti accrocchi nei posti più belli di Roma, è giusto almeno garantire a tutti gli ambulanti (sempre per modo di dire) il diritto di sostare a turno nei punti migliori.
    Quel che non va accettato è invece che le grabdi catene di negozi (librerie e varie) si approprino anche dello spazio pubblico.

  11. Anonymous says:

    Ma scusate, adesso basta una definizione, per definire una tutela?

    Si sono d’accordo con te, si può chiamare in qualsiasi modo…ma credo vada quanto meno migliorato/sistemato vado spesso e volentieri all’estero, le bancarelle ci sono dapertutto: in inghilterra sono molto simili ai classici porchettari ,ma ci sono una serie di leggi che hanno lo scopo sia di tutelare la collettività (ad es il banco tipo) sia a tutelare gli ambulanti (d es dagli abusivi).
    Per quanto riguarda la loro sistemazione il problema del centro storico è un flso problema ! Gli ambulanti proprio perchè utilizzano
    attrezzature non fisse sono stati concepiti per le zone centrali vedi ad esempio campo de fiori.
    Pablito

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