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C’è un Esquilino un po’ così…

C’è un Esquilino che non paga l’affitto, pur standonese in uno dei palazzi più belli del Rione. C’è un Esquilino che imbratta (anche se poi si pente), che insudicia, che imbandisce uno pseudo centro sociale con maxischermo per partite. C’è un Esquilino che occupa stabili pericolanti, mettendo a repentaglio tutto e tutti. C’è un Esquilino che non ha diritti, forse, ma che non ha doveri, sicuramente. C’è un Esquilino che provoca, e si autoproclama “sans papier”, e se apri il suo sito web ti accoglie con un “Hasta Siempre Comandante” e col faccione di Ernesto Guevara. C’è un Esquilino che oggi reputa giusto “requisire le case agli speculatori” (ma il palazzo di Carlo Felice è semplicemente della Banca d’Italia), che domani riterrà giusto requisire le case ai ricchi e che dopodomani avallerà omicidi per venire illegalmente in possesso di un’abitazione. C’è un Esquilino che si sente legittimato a fare tutto, non sapendo che il problema – casa lo si risolve lavorando sodo per procurarsi i soldi dell’affitto, non impossessandosi di immobili d’altri. C’è un Esquilino che si sente al di sopra delle leggi, mentre nei palazzi a fianco la gente normale fatica -e pure parecchio- ad arrivare al ventisette. Ed a farci rientrare la pigione o la rata del mutuo.
Questo Esquilino, protetto dal Municipio e da chissà chi altri, sta in Via Carlo Felice. Ed ha issato, ormai da anni, indisturbate ed inquietanti bandiere rosse.

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categoria: articoli

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Commenti (10)

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  1. Alia says:

    Politicamente scorretto, ma giusto, direi.

  2. Novella says:

    Come darvi torto, io faccio parte di quel gruppo di persone e di fascaia sociale che l’affitto lo paga. E con grandissimo sacrifizio.

  3. sessorium says:

    Spiace, per carità, pigliarsela coi più deboli. Ma la richiesta di vivere in un contesto dove le regole, dalla prima all’ultima, tassativamente e senza tolleranza alcuna, vengano rispettate è davvero una richiesta assurda?

  4. Anonymous says:

    Per par condicio, stesso discorso andrebbe fatto per Casa Pound. Cmq, al di là delle fazioni politiche, queste anomalie patologiche a Roma esistono perchè la speculazione vince su tutto, anche sul diritto dei poveracci ad avere un tetto sulla testa.

  5. Anonymous says:

    Quello della casa è sicuramente un problema drammatico e doloroso, ma questo non dà diritto all’occupazione abusiva. Sono d’accordo con Sessorium: tolleranza zero se vogliamo rendere questa città più vivibile e l’Esquilino in particolare. Peraltro l’occupazione di case è a mio avviso particolarmente insopportabile in quanto si tratta di una prevaricazione anche a danno di coloro che hanno pari, anzi maggiori disagi abitativi, proprio perchè le leggi le rispettano e quindi non vanno in giro a insediarsi in proprietà altrui o magari in case popolari che spetterebbero ad altri.

  6. sessorium says:

    Certo, CasaPound è alla stessa stregua. Con l’aggravante che lorsignori si piccano anche di imbrattare non solo il palazzo da loro occupato, ma anche tutto il resto del rione con volantini deliranti gravidi di sciocchezze. Cosa che Sans Papier fa con un poco più di modarazione se non altro…

  7. Anonymous says:

    A proposito degli occupanti di viarlo Felice, a inizio d’anno era corsa voce che sarebbero stati sgombrati entro fine marzo, tanto che alcuni di loro erano andati a manifestare alla Banca d’Italia… mah!

  8. Anonymous says:

    Ce ne sono due di Esquilino, ricordatevi di Casapound in via Napoleone III, dove si ospitano anche inzitive di estrema destra pericolose per la collettività,imbrattando quotidianmente i muri del quartiere

  9. Petra says:

    Vi invito a fare una passeggiata in viale Castrenze; all’altezza dell’ex scuola media, nonché ex centro sociale di destra, si è insediato un misterioso occupante, con tanto di cane feroce.
    Laddove lo sfratto di scuola e centro sociale si è fatto su due piedi, si chiudono tutti e due gli occhi per questo signore/a che si sente proprio tranquillo e a casa sua su uno spazio di proprietà pubblica.
    Tra vasi di fiori e parabole, nessuno muove un dito; né le forze dell’ordine inutilmente avvertite, né le mandrie di vigili urbani inutilmente sciolti ad ogni incrocio di San Giovanni.

  10. Petra says:

    I veri deboli sono quelli che non hanno abbastanza forza né per lavorare né per occupare.
    Le occupazioni abusive sono fatte da furbastri oziosi, politicamente protetti e semi delinquenti, senza alcun rispetto per i beni di cui si appropriano.
    I barboni, gli anziani sono deboli, non gli occupanti.

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