Subscribe via RSS Feed

Il porco (ehmm parco) di Viale Carlo Felice

I giardini dell’Esquilino sono spelacchiati e trascurati? Non dappertutto. I giardini davanti a Santa Croce in Gerusalemme, ad esempio, sono rigogliosi e di un verde smeraldo. Poiché funziona bene il sistema di irrigazione.
Certo che quando il sistema di irrigazione è ridotto nelle condizioni in cui possiamo vedere in quete foto, tenere le aiuole ad un livello di decenza diventa impossibile. Specie se poi, le stesse aiuole, sono utilizzate come ‘stand’ per ‘espositori’ abusivi (vedi la notizia un paio di post fa).
Insomma questa che potete vedere è la situazione delle aiuole in Viale Carlo Felice, in quel potenzialmente splendido giardino lineare che collega la Cattedrale di San Giovanni in Laterano con la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Il comune ha messo mano a queste lande a partire dal 1999, per poi inaugurare un bel parco allo scoccare del Giubileo del 2000. Dopo soli sette anni la situazione si commenta da sola: sporcizia, prati incolti, vaste aree del parco transennate, impianto di irrigazione in queste condizioni e mercatini abusivi quotidiani.
E pensare che si tratta dell’unica ‘grande opera’ realizzata da decenni a questa parte nella parte sud del Rione. Nella parte più abbandonata e meno ‘seguita’. Nella parte che ha la colpa di essere abitata ancora da cittadini italiani e non cinesi o bangladesh…

A chi segnalare la situazione? Ad esempio, come al solito, a Giuseppe Lobefaro (g.lobefaro@comune.roma.it), il presidente del nostro Municipio. Poi all’ufficio del Decoro Urbano (decoro.urbano@comune.roma.it) ed infine ad alcuni mail dell’Assessorato all’Ambiente (assessorato.ambiente@comune.roma.it; ld.ambiente@comune.roma.it).

Share

si parla di:

categoria: articoli

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (3)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. Anonymous says:

    Peccato, una bella opera di riqualificazione che, andando avanti così, rischia di essere completamente vanificata.

  2. Anonymous says:

    So che non interessa a tutti, ma vogliamo parlare dell’area “giochi” per bambini? Sono durati un paio d’anni,dopodichè sono sparite macchinine, cavallucci in legno e
    1 altalena.
    Le panchine (soprattutto nella parte del “parco” verso San Giovanni) sono per lo più occupate da persone senza fissa dimora, che usano i giardini per bisogni corporei e le fontanelle per “l’igiene” personale.
    Certamente le star hollywoodiane venute a Roma per il Festival del cinema avranno avuto molti più omaggi dal Comune, di noi semplici cittadini romani.

  3. Petra says:

    Io vorrei far notare come i “bambini” la facciano da padroni prendendo a pallonate gli alberelli in crescita, o cimentandosi in arrampicate sotto gli occhi indifferenti di mammà e papà.
    E vorrei far notare che si stanno progressivamente abbattendo alberi nella zona: per i lavori della metro, per i lavori dell’atac, i due alberi a ridosso dell’anfiteatro, tutti quelli dentro l’Anfiteatro.
    E si sta privando della corteccia gli alberi rimasti nel piccolo spazio tra viale Castrenze e Via Nola.

Inserisci un commento



(facoltativo)