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Esquilino, ecco gli impegni del Municipio

Per certi versi la montagna ha partorito il topolino (ma vi pare che una amministrazione -il Municipio I- che gestisce il territorio più prestigioso del mondo con una popolazione pari ad una media città si debba occupare, in un consiglio allargato ai cittadini, di aree per cani e di palestre…), per altri versi c’è da dire che il Municipio si è reso disponibile a parlare e seppoi i cittadini hanno più l’esigenza di “iniziative sportive interculturali” che di altro, bhe, peggio per loro e bene così.
Ma veniamo ad un’analisi più approfondita del documento di verbale scaturito dal “Consiglio per l’Esquilino” svoltosi lo scorso lunedì 22 ottobre in Via Principe Amedeo. Cosa c’è che ci piace? Naturalmente ci piace quando l’amministrazione riprende e si impegna a portare innanzi alcune delle nostre proposte: la ztl all’Esquilino (intanto si comincia a parlarne…) e soprattutto il Parco di Via Statilia, sul quale da mesi stiamo conducendo una lotta. Ci piace poi l’impegno verso una sollecitazione dell’attività dell’Ama, davvero carente nel nostro Rione.
Non ci piace, però, molto di quello che manca relativamente alle proposte che avevamo fatte: non ci piace che non si consideri la necessità di avere un’altra direttrice di prestigio (quella di Via Santa Croce-Via Conte Verde-Via Carlo Alberto) oltre a quella, già ben realizzata, di Via Merulana. Non ci piace il mancato impegno su Via Turati, che non viene mai citata: li basterebbe un cordolo e una preferenziale da far rispettare per stroncare i traffici illegali dei grossisti illeciti. Non ci piace la rinuncia ad una riqualificazione ‘pesante’ per Porta Maggiore, ma davvero la si vuole lasciare così come un lercio spartitraffico di Bankok? Non ci piace l’accanimento contro i bed&breakfast, in un Rione dove gli appartamenti sono stati requisiti da famiglie cinesi che vivono in quindici in due camere e cucina mettendo a rischio stabilità e incolumità degli edifici stessi. Per il resto, buon lavoro all’ammistrazione. E buon lavoro ai nostri lettori che vorranno dire la loro nel commentario. Qui sotto, il verbale dell’incontro:

Considerato che l’Esquilino si trova al centro di forti trasformazioni che investono a livello globale le grandi e piccole città, rendendo necessarie politiche integrate e condivise in grado di favorire la crescita della legalità, aumentare la vivibilità e lo sviluppo economico sostenibile in un luogo simbolo dell’incontro tra le varie culture nella città di ROMA
Considerato che l’elaborazione e la realizzazione di tali politiche richiede lo sviluppo di modelli effettivi di partecipazione, al fine di consentire ai cittadini, singoli o associati, di contribuire al processo di valorizzazione del rione;

Considerato che gia è stata maturata sul territorio una capacità progettuale della quale si sono fatti carico i cittadini, l’associazionismo diffuso, le attività imprenditoriali, le forze politiche egli enti locali;

Tenuto conto che l’Amministrazione Comunale ed il I Municipio, in questi anni di governo della città , hanno avviato un costante processo di riqualificazione ambientale, sociale, urbanistica del rione Esquilino

Ritenuto, in continuità con la positiva esperienza degli interventi già posti in essere, di dover proseguire ed accrescere tale processo, facendosi carico delle criticità emerse;
Visto l’incontro delle associazioni con il Sindaco di Roma del 4 maggio 2007 e gli impegni assunti dall’Amministrazione Comunale e Municipale;

Visto che il I Municipio intende svolgere un ruolo propositivo e di governo delle realtà interessate stringendo con i residenti, singoli ed associati ed i commercianti,un patto di territorialità che consenta la partecipazione e la valorizzazione di tutti ;

IMPEGNA IL PRESIDENTE

Di concerto con la giunta e con la funzione di indirizzo e controllo del Consiglio del Municipio, ad attivarsi concretamente per avviare a soluzione gli impegni assunti, anche attraverso il confronto diretto con l’ Amministrazione centrale, con particolare riguardo alle materie sotto elencate :

MOBILITA E TRAFFICO
Regolamentazione del piano carico e scarico merci;
Avvio progetto pedibus da integrare con il Piano particolareggiato del traffico del rione con particolare riguardo alle zone intorno al mercato ed a via Giolitti e che preveda anche l’istituzione di Piste ciclabili ed zone a traffico limitato;

POLITICHE SOCIALI, GIOVANILI, INTERCULTURALI E DEL LAVORO
Recupero spazi sportivi e ludici della Polveriera, attraverso la costruzione di un consorzio di associazioni per la gestione delle aree interessate;
Utilizzo pubblico della Palestra della ex scuola Silvio Pellico attuale sede della facoltà d’Ingegneria Informatica della Sapienza;
Creazione di spazi per attività finalizzate alla socializzazione degli adolescenti, con progetti a loro dedicati;
Sviluppare i rapporti con le diverse comunità presenti integrando politiche di scambio momenti d’incontro sociale e culturale del lavoro, dedicati anche al mondo femminile;
Calendarizzazione pubblica di eventi culturali nel rione, con particolare riguardo all’area verde di Piazza Vittorio , con la finalità di dare a tutti i fruitori della stessa , informazioni e pubblicizzazione degli eventi stessi, con note esplicative nelle lingue maggiormente presenti;
Rispetto dei tempi previsti per la riapertura dell’Ambulatorio ASL RM A di via Luzzati;
Costituzione di cooperative di residenti nel rione per la gestione e la manutenzione degli spazi verdi, sociali e culturali e archeologici;
Implementazione delle attività sportive interculturali;

COMMERCIO ATTIVITA’ PRODUTTIVE E TURISTICHE
Pulizia e controllo delle attività all’interno del mercato Esquilino e sistemazione dello spazio e controllo delle aree adiacenti;
Verifiche amministrative ed urbanistiche sui cosiddetti bed and breakfast ed affittacamere;
Riqualificazione delle insegne e rimozione avancorpi dei negozi;
Repressione degli abusi edilizi e commerciali;
Favorire la costituzione di un consorzio di commercianti che attraverso un continuo confronto con le istituzioni propongano forme di sviluppo e commercio compatibili con l’esistente, per la predisposizione da parte del Comune di un piano del commercio per l’Esquilino, che elimini definitivamente le attività di commercio all’ingrosso;
Gestione e riordino del commercio ambulante evitando la sosta sotto i portici di piazza Vittorio;

AMBIENTE
Verifica del rispetto degli obblighi contrattuali vigenti da parte dell’AMA e miglioramento del contratto di servizio in essere, al fine di assicurare l’umento della pulizia delle strade e il loro lavaggio regolare Eliminazione cassonetti introduzione raccolta porta a porta;
Bagni pubblici nel giardino di Piazza Vittorio;
Costituzione di un’area Cani in Piazza Vittorio
Cura e gestione delle aree verdi con particolare riguardo a Piazza Vittorio e Piazza Dante e giardini di via Carlo Felice
Sistemazione del parco di via Statilia e delle aree archeologiche presenti nel rione;

SICUREZZA
Incentivare interventi di assistenza e controllo del permanere di episodi relative a persone in grave stato di disagio sociale.
Sollecitare gli organismi competenti ad un maggior controllo del territorio con particolare riguardo ai fenomeni legati alla criminalità diffusa specie nei parchi della zona, ed alle attività alberghiere illecite, alle attività commerciali non autorizzate, prevedendo l’aumento della presenza sul territorio delle forze dell’ordine addette al controllo in specie, con la collaborazione del corpo dei Vigili Urbani.

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categoria: articoli

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Commenti (9)

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  1. Anonymous says:

    Per certi aspetti dire che è finita.. per altri non voglio commentare.. per loro va bene cosi per noi diventerà motivo in più per andare via da un quartiere che ormai appartiene a loro.. a tutti loro compresi quelli che lassù fino ad oggi hanno riempito i portafogli..costringendo un intero quartiere alla fuga..ci venissero loro a vivere nella merda. Con questo concludo, mi ritiro e saluto e ringrazio questo blog.

  2. Anonymous says:

    Capisco bene l’amarezza e il pessimismo del tuo commento. Io, pur vivendo nel rione, nei fine settimana riesco a “evadere” andando fuori Roma. 7 giorni su 7 non ce la farei a stare nella “fogna-Esquilino”. Detto questo, occorrono comunque provvedimenti seri e urgenti per ridare un minimo di decoro e dignità al quartiere. Personalmente aspetto di vedere cosa succederà a livello pratico, ormai sono come S.Tommaso…

  3. Anonymous says:

    S.Tommaso
    « Veritas. Adaequatio intellectus ad rem. Adaequatio rei ad intellectum. Adaequatio intellectus et rei. »

    (Verità. Adeguamento dell’intelletto alla cosa. Adeguamento della cosa all’intelletto. Adeguamento dell’intelletto e della cosa)

  4. Anonymous says:

    Bangkok. Ignorante (e razzista).

  5. Anonymous says:

    Facile dare del razzista a chi abita all’Esquilino. Ti inviterei a passarci un po’ di tempo (qualche mese è sufficiente) visto che sicuramente abiti da un’altra parte. Poi ne riparliamo.

  6. Anonymous says:

    Sono razzista con gente come te che gratuitamente offende senza sapere e senza conoscere.. forse sei lo stesso idiota sfigato incompreso di qualche tempo fà???
    Vorrei proprio conoscere la tua nazionalità e sapere per quale assurdo motivo ti accanisci cosi tanto, se hai avuto brutte esperienze sappi che non siamo tutti uguali, comunque guardati dentro perchè il vero razzista sei tu.
    Fly

  7. 9 Gennaio 1900 says:

    Credo che si usi il termine razzismo in un modo improprio. Molti di quelli che vivono all’Esquilino (ma il discorso è applicabile ovunque) e si comportanto in maniera onesta, dignitosa e rispettosa hanno sviluppato un naturale e motivato rancore e disappunto verso coloro che viceversa non rispettano le leggi, sporcano le strade, assumono comportamenti non decorosi se non pericolosi… guardacaso la maggioranza di questi ultimi coincide con chi per attitudine culturale (e non per razza!) ritiene questi comportamenti accettabili e giustificati (indipendentemente dalla nazionalità!). Lo stesso sentimento è rivolto anche a chi ha permesso tutto questo (e sicuramente parliamo di nostri connazionali!), che doveva vigiliare/pianificare/programmare e non lo ha fatto ed il cui comportamento poco sensato ha dato luogo a tutto ciò che è sotto i nostri occhi e che ci fa parlare di razzismo.
    Questo è il mio sentimento che non credo si possa definire razzista…
    Tornando all’argomendo principale, sinceramente non sono contenta… la mia impressione è che al solito si formulino tanti buoni propositi in modo effimero: verificare, incentivare, favorire, sviluppare, riqualificare… ma in concreto??? Quali sono i mezzi e gli strumenti per realizzare i suddetti propositi?
    Staremo a vedere… Saluti

  8. Anonymous says:

    Condivido il ..disappunto.. ma proprio per la cultura cosi diversa per loro è razzismo questo nostro disappunto.. capisco che si voglia prendere la cosa in modo molto sottile ma loro non sono cosi.. verso di noi non hanno il famoso disappunto.. sono prevenuti, volendo a tutti costi passare da vittime.. ma chi vive nel rione sa perfettamente chi sono le vittime.
    Cmq. speriamo bene.

  9. Anonymous says:

    Esquilino, nuove regole per chi apre negozi

    A Roma nel quartiere Esquilino non si potranno aprire nuove attività nel settore dell’abbigliamento e accessori, calzature e pelletteria, bigiotteria, oggi quasi completamente in mano ai cinesi. Lo ha deciso il consiglio comunale. La decisione rientra nel percorso di riqualificazione commerciale del rione. Il tentativo è di creare l’Esquilinoin un rione della Roma multietnica e solidale, limitando la presenza cinese

    ROMA – Non più solo Chinatown, ma quartiere della Roma multietnica e solidale dove botteghe artigiane, trattorie tradizionali e un meraviglioso parco faranno dell’Esquilino di domani un luogo ambito per vivere e lavorare.

    Il percorso di riqualificazione commerciale del quartiere, avviato già qualche anno fa dall’amministrazione capitolina, ha subito un’ulteriore accelerazione. Nel rione non si potranno aprire nuove attività nel settore dell’abbigliamento e accessori, calzature e pelletteria, bigiotteria -oggi quasi completamente in mano ai cinesi- grazie alla delibera approvata oggi in consiglio comunale che prevede un’ulteriore proroga fino al 9 febbraio 2009 delle disposizioni di tutela del rione Esquilino e delle aree adiacenti.
    Entro 180 giorni una commissione tecnica stabilirà forme di riqualificazione di insegne, vetrine e arredo visibile dall’ esterno compatibile con l’assetto del colonnato di Piazza Vittorio. Una scelta che esclude gli ideogrammi orientali. La trasformazione dell’Esquilino sarà possibile anche grazie ad incentivi di carattere economico sotto forma di credito agevolato per riqualificare gli arredi interni ed esterni, ristrutturare gli interni e per fronteggiare situazioni economiche di particolare difficoltà. Gli incentivi potranno essere riconosciuti anche a coloro che intendono avviare una nuova attività tra quelle cosiddette tradizionali.
    Entro il 9 febbraio 2009 il progetto del nuovo Esquilino che torna al passato dei palazzi umbertini e dei colonnati.
    (Ansa)
    (9 February 2007)
    quando nel 2009??? gli italiani nel frattempo scappano.

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