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Cinesi a via Cappellini? Bene, purché…

Siamo in via Alfredo Cappellini, c’è un bel palazzo appena restaurato e ci sono, soprattutto, delle attività commerciali in cui fervono i lavori per una apertura a brevissimo termine. Alcuni lettori ci hanno segnalato che si dovrebbe trattare di locali del comune affittati a cinesi, in contrasto con gli ultimi orientamenti dell’amministrazione volti a stoppare l’ondata gialla all’Esquilino.
Non sappiamo di chi sia la proprietà effettiva dei locali, ma sappiamo per certo (leggendo il cartello del cantiere) che il committente dei lavori è cinese.
Se si tratterà di negozi cinesi o meno poco ci importa, a dire il vero. Ci importa che, cinesi o no, arrivi all’Esquilino un commercio di qualità. I cinesi, a casa loro, si sono dimostrati in grado di gestire un commercio di tono: Shanghai, Hong Kong, la stessa Pechino, sono tra le città con i fashion district più eleganti del mondo. E che dire poi degli hotel, dei locali notturni, dei ristoranti dai fantasmagorici design.
I cinesi sono e rimarranno i nemici esclusivamente finquando continueranno a proporre ed imporre, in serie, un commercio dozzinale, mediocre, utile solo a coprire commerci all’ingrosso di merci contraffatte destinate a finire nelle mani di senegalesi vu cumprà. Finché la comunità cinese si accontenterà di stare al limite della legalità rimestando le mani in questo pessimo fango sarà la nemica numero 1 del Rione e della città. Nonappena inizierà ad inaugurare show room di qualità, alberghi di design, ottimi ristoranti alla moda, centri benessere, boutique sfiziose, store di design, cocktail bar e gallerie d’arte ne riparleremo.
Che i vastissimi spazi commerciali di Via Cappellini siano il primo segnale in questo senso? Dall’eccellente restauro esterno potrebbe non essere detta l’ultima parola…
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categoria: articoli

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Commenti (18)

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  1. Anonymous says:

    Sottoscrivo in pieno: un bel negozio di sete e porcellane non guasterebbe affatto. Purtroppo i cinesi non sembrano ancora intenzionati a fare il salto di qualità. Staremo a vedere.

  2. sessorium says:

    Bha, una cosa del genere si. Ma anche non proprio porcellane e sete -che potrebbero risultare banali- ma voglio dire, ma perché non fanno un centro massaggi di livello coniugando la loro maestrìa ad un servizio un poco low cost !?

  3. Anonymous says:

    Magari!!!! la speranza è l’ultima a morire.
    vi ricordate quando tempo fà il comune aveva quasi imposto di fare i negozi con vetrine ecc. proprio perchè a loro dire non erano all’ingrosso.. ora ci chiediamo ma non si sono accorti che nulla è cambiato che i negozi continuano a fare schifo e vendono all’ingrosso?? che le macchine in doppia fila non sono certo di persone che vogliono acquistare un bel vestito ma che escono con bustoni di microrganismi infetti?
    ma solo noi vediamo tutto ciò? i famosi vigili? la famosa finanza?
    le famose promesse?? sono tutti finiti nelle padelle insieme ad aglio e cipolla.!!! comunque come già detto.. la speranza ci accompagna.

  4. sessorium says:

    Ma insomma, qualcuno che abita in zona ha avuto modo di chiedere ad operai e proprietari che tipo di esercizio verrà aperto? Qualcuno ha visto se hanno già installato, dio non voglia, i classici moduli espositivi da negozio cinese?

  5. Anonymous says:

    Abbiamo visto la serranda alzata e con disinvoltura e compiacenza siamo entrati, purtroppo o per fortuna non abbiamo visto nessun tipo di modulo solo calcinacci ..stanno rifacendo i muri.. tanti sorrisini ma le due persone all’interno cme al solito non parlavano italiano. Ci adopereremo per sapere di più prima della sorpresa che il signor cinese ci vuole fare!. a prestissimo.

  6. sessorium says:

    Non sarebbe male, magari fatta da parte proprio di voi, novelli inviati sul territorio, pensare ad un’intervista con un commerciante, piccolo o grande, per chiedere loro semplicemente PERCHE’?
    Perché non fare commercio di qualità? Perché non dare decoro ai negozi? Perché non differenziare l’offerta? Perché non preferire come clienti gli italiani e i turisti piuttosto che i vatussi che smerciano Prada e Fendi taroccate in centro? Perché non aprire Spa, centri benessere, eleganti locali serali, ristoranti di design come ormai i cinesi fanno correntemente nelle loro metropoli? I cinesi che stanno in un paese povero (la Cina) fanno i ricchi, i cinesi che stanno in un paese ricco (l’Italia) fanno i pezzenti… ma perché??????

  7. 9 Gennaio 1900 says:

    Concordo sulla solidarietà a quegli imprenditori cinesi che si impegnano per un commercio di qualità e che esprimono una certa sensibilità rispetto all’arredo ed al decoro dei loro negozi.
    Da questo punto di vista, ben vengano le iniziative del Comune come il PROTOCOLLO DI INTESA TRA COMUNE DI ROMA E COMUNITÀ CINESE (11/05/2007) purchè tali disposizioni vengano rispettate da ambo le parti!
    In tale documento (http://www.stranieriinitalia.it/news/protocollo14mag2007.doc) si leggono una serie di impegni presi sia da parte del Comune sia da parte della Comunità Cinese. In particolare, il Comune ha già messo in atto l’istituzione dei corsi gratuiti di lingua italiana (http://romacentrostorico.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&doc=436&sid=14) senza però esigere che prima venisse rispettato l’unico impegno contenente una precisa data di scadenza preso dalla Comunità Cinese (“…installare le insegne con scritta in alto in lingua italiana ed in basso in cinese, entro 90 giorni dalla firma del presente protocollo d’intesa…”). Potremmo organizzare una rassegna fotografica di queste insegne e sottoporla all’attenzione della nostra Amministrazione Comunale?

  8. sessorium says:

    Fantastica proposta anche questa. Degrado Esquilino si offre di ospitare il fotoreportage sulle insegne dei negozi, con la consapevolezza, però, che non è certo questo il punto. I negozi possono avere insegne in latino, turcomanno, inglese o italiano. O non averne affatto come usa nei distretti più cool e trendy del mondo. Quel che conta è la qualità e i contenuti dell’offerta commerciale.

  9. 9 Gennaio 1900 says:

    Il punto a mio avviso, è che i commercianti cinesi non rispettano gli impegni formalmente presi verso il Comune. Ed il Comune,a sua volta, li ringrazia mantenendo fede a quanto promesso! Saluti

  10. Anonymous says:

    E’ vero! fanno cme sempre finte di niente… continuano i loro intenti, privi di ogni controllo da parte del comune.
    Siamo passati, transenne tolte serrande abbassate.. lavorano all’interno.. nessuno sa niente è per tutti un enorme mistero!!! i commercianti dei neg. vicino (Cinesi) sono come le tre scimmiette. non reste che aspettare.. come al solito noi.. non loro.. siamo destinati ad aspettare.

  11. Anonymous says:

    Scusate sono stanco di questo buonismo.. anche da parte mia.. penso che tutto potrà cambiare penso che la massa fa la forza e poi mi guardo intorno e penso che i più forti sono loro quelli che si sono impadroniti di tutto e quelli che continuano a permettergli tutto. loro sono la massa noi solo piccoli arrampicatori di specchi.
    Però vi ammiro.

  12. Anonymous says:

    Sono anni che lamentiamo il disagio, il degrado, con la costruzione del nuovo hotel in via turati eravamo tutti speranzosi in un vero e proprio salto di qualità.
    Niente da fare anzi peggio almeno prima la strade era più lunga si vedeva l’arco, ora sembriamo ingabbiati e per di più bisfrattati. liberi di restare o liberi di andare.. liberi non siamo liberi siamo condannati.

  13. Anonymous says:

    Non ci siamo arresi , siamo li come falchi anche se ci fa pensare molto il fatto che si nascondano.
    Questa mattina la serranda era a metà e si vedevano le porte a vetri con i maniglioni “le classiche di negozio” ma dietro i vetri ci sono dei pannelli di carta che non fanno vedere l’interno.. nel passare abbiamo guardato c’erano tre persone due cinesi e un’italiano che appena ci ha visto che sbirciavamo ha fatto dhiudere la porta. MISTERO

  14. sessorium says:

    Presentatevi come incaricati di Degrado Esquilino, e intervistateli.

  15. Anonymous says:

    Buone nuove!!!! oppure cattive?? insomma hanno sequestrato il locale dalle mille serrande.. il ciò ci fà pensare che era destinato all’ennesimo negozio cinese di abbigliamento o calzature. Che spreco!! ormai è scontato bisognerà cedere anche se non è giusto ci vorrebbe una sana legge che tuteli di più i quartieri e che faccia in modo di non concetrare le varie etnie nello stesso posto.. hanno ucciso un quartiere e pensano che basta dire .. multietnico.. per sollevarci? noi vogliamo la nostra roma rivogliamo i nostri quartieri dove l’italiani prevalgano magari “ospitando” e non viceversa. Incapaci al potere il popolo dovrebbe votare per ogni cosa forse capirebbero quello che vogliamo veramente ma loro decidono per noi..democrazia???..
    Dittatura occulta.

  16. sessorium says:

    Degrado Esquilino ha già fotografato il documento di sequestro. Domani la pubblicazione, ché oggi si parla di strade…

  17. Anonymous says:

    Caduto nel dimenticatoio???!!!
    A quanto pare hanno ricominciato i lavori, c’è stato il dissequesrto si spera?? tuuto tace nessuno dice.. nessuno sa!! insomma staremo a vedere anche se a tutto l’aspetto di un’ennesimo negozio di abbigliamento cinese e non di qualità.

  18. Basta says:

    Incredibile… ho visto uscire da botole di quei negozi sempre vuoti decine di persone se non si tratta di schiavi poco ci manca. Tutti sanno che quei negozi sono solo delle coperture sempre vuoti e pagano migliaia di euro di affitto la maggior parte addirittura sono stati comprati!!! Fosse la qualità dei negozi il problema… ci sono persone che soffrono lì sotto e altre che girano con macchine bmw e merchedes di ultima serie. Non possiamo più “stare a vedere cosa succede”.

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