Mini vele? E che dire delle maxi?
sessorium | 24/09/2007 | 1 commento
Non di sole apette si nutre il traffico illecito e abusivo di pubblicità semovente nella Capitale. Se le apette -che abbiamo denunciato e sulle quali, dopo i nostri solleciti, si è espresso il minisindaco del I Municipio Lobefaro iniziando un processo che porterà alla loro rimozione- sono un problema piuttosto odioso perché puntano, grazie alla loro cilindrata e alla conseguente immatricolazione da ciclomotori, a invadere il centro storico, le vele più grandi (montate su furgoni, camion, tir e rimorchi) non sono un danno minore al decoro della città.
Ve ne proponiamo una a ridosso del territorio del nostro Rione, giusto fuori dai maestosi archi di Porta Maggiore, visibile da quel mega incrocio ricco di ingorghi e traffico che rendono molto visibile la pubblicità abusiva. Peccato che una affissione simile, come si vede dalla seconda foto, deturpa letteralmente la vista della splendida Porta Maggiore, offrendo un pessimo spettacolo all’inizio di una strada storica come Via Casilina.
Siamo amministrativamente nel territorio del IX municipio, un territorio a ridosso del centro storico e letteralmente vessato dalla pubblicità abusiva. Basti pensare -e presto documenteremo su queste pagine- ai camion dei traslocatori, orrendi convoglio arrugginiti che fanno ormai parte del paesaggio di Ponte Lungo. Per non dire delle vele abusive abbandonate (ma con che guadagno per chi vende gli spazi pubblicitari!) sulla Tuscolana all’angolo con Furio Camillo e così via. Siamo convinti che la attivissima presidente del IX municipio, Susi Fantino, non mancherà di intervenire almeno con la stessa efficacia di Lobefaro.
Ve ne proponiamo una a ridosso del territorio del nostro Rione, giusto fuori dai maestosi archi di Porta Maggiore, visibile da quel mega incrocio ricco di ingorghi e traffico che rendono molto visibile la pubblicità abusiva. Peccato che una affissione simile, come si vede dalla seconda foto, deturpa letteralmente la vista della splendida Porta Maggiore, offrendo un pessimo spettacolo all’inizio di una strada storica come Via Casilina.
Siamo amministrativamente nel territorio del IX municipio, un territorio a ridosso del centro storico e letteralmente vessato dalla pubblicità abusiva. Basti pensare -e presto documenteremo su queste pagine- ai camion dei traslocatori, orrendi convoglio arrugginiti che fanno ormai parte del paesaggio di Ponte Lungo. Per non dire delle vele abusive abbandonate (ma con che guadagno per chi vende gli spazi pubblicitari!) sulla Tuscolana all’angolo con Furio Camillo e così via. Siamo convinti che la attivissima presidente del IX municipio, Susi Fantino, non mancherà di intervenire almeno con la stessa efficacia di Lobefaro.
collegamenti
Ore contate per le Apette
La presa di posizione di Lobefaro
Urge insetticida per Apette pubblicitarie
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categoria: articoli
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Dovremmo attivarci in massa per fare approvare un regolamento che le vieti in tutta Roma
Esistono tanti altri modi per fare pubblicità ale attività commerciali (Internet, giornali, …) perchè deturpare la nostra città??