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Gomorra Esquilino. Con controlli fuori bersaglio

Degrado Esquilino considera semplicemente inaudito che un’intera fetta di Rione sia da anni consegnata nelle mani del crimine organizzato che la usa come piattaforma logistica atta allo smistamento di beni contraffatti destinati al mercato nazionale ed europeo. Degrado Esquilino ritiene semplicemente vergognoso che isolati e isolati del Rione siano lasciati alle grinfie della camorra sino-partenopea che direttamente dal porto di Napoli recapita, tramite furgoni rigorosamente bianchi, nei retrobottega di finti showroom dalle disgustose fattezze false Prada, false Gucci e false Vuitton. E di lì, poi, invasione militare di ogni angolo pregiato del centro storico con alti vatussi armati di candidi fazzoletti da stendere a terra e ingombrare di merce per darci anche oggi il nostro degrado quotidiano.
Dove è il risarcimento che il comune deve a questo Rione che sta ospitando la piastra logistica del crimine organizzato? Dov’è l’indennizzo che i cittadini nati e cresciuti del Rione meritano come meritano quei cittadini il cui territorio annovera una base Nato, un rigassificatore o una grande discarica? Dove sta la dignità dell’amministrazione dal momento che “tutti sanno”? Quanto ancora dovremmo dirci contrariati nel vedere criminali orientali sfrecciare in immense Bmw alte come una palazzina, in larghissime Audi, in Mercedes ed in Jaguar che -in tutta Roma- si possono vedere solo all’Esquilino?
Ed infine: che senso hanno i continui controlli di polizia e le retate di questi giorni (ce ne rallegriamo, per carità…) che prendono di mira gli unici commercianti forse eccentrici ma ‘veri’ del Rione? Di che stiamo parlando? Delle ripetute retate di questi giorni nei negozi gestiti da immigrati non cinesi (nigeriani, senegalesi…) di fronte all’ingresso del Mercato Esquilino. Mentre intanto trenta metri più in la i cinesi, intoccabili, continuano a gestire con zelo i traffici di sua maestà la Camorra.

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Commenti (8)

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  1. Anonymous says:

    tutto fumo.
    se volessero il rione cambierebbe in un batter d’occhio, quindi credo che oltre a quello che permettono loro ci mangiano….
    e anche tanto!

  2. Anonymous says:

    Bravo, ben detto! Vai in questura a denunciare questi “criminali orientali” che sfrecciano nei macchinoni. Criminalizzati da xenofobi come te perchè hanno avuto l’ardire di reinvestire il loro reddito in Italia, invece di fare rimesse a casa come fanno quasi tutte le altre etnie.

    I cinesi sono gli stranieri con il più alto reddito medio pro capite, tra le etnie che ospitiamo quella più impegnata nell’imprenditoria e una delle poche che reinveste in loco, qui in Italia; NON è un’etnia ai primi posti come quantità di denaro rimesso all’estero.
    Fonte: Camera di Commercio, non le chiacchiere qualunquist e populiste di strada che leggo su questo blog.

    I cinesi sono imprenditori stranieri in Italia che dovresti rispettare.

    L’invidia è una brutta bestia. Ti auguro comunque di trovare l’energia e la voglia di lavorare e guadagnare che hanno i cinesi, così un giorno potrai permetterti il macchinone pure tu e la finirai di diffamare a mezzo Internet.

  3. sessorium says:

    Se un bel giorno si scoprirà che gli “imprenditori” cinesi all’Esquilino sono: onesti; puliti; in regola; pagano le tasse; non commerciano in generi contraffatti; non hanno effettuato cambi di destinazione d’uso non consentiti, Degrado Esquilino sarà lieto di far loro delle scuse.
    Fino ad allora vice la presunzione di colpevolezza. Lei, evidentemente, in quello che è diventato l’hub del commercio illegale del Lazio non ci vive. E non vede quello che succede. Continui a leggere i dati della Camera di Commercio. E continui pure a pensare che comprare Suv e Bmw per ripulire denari sporchi sia “investire in Italia”.
    Degrado Esquilino guida da sempre Alfa Romeo, con orgoglio. E se prova invidia, non la prova certo per la oscena invasione cinese del Rione. A risentirla.

  4. Anonymous says:

    Ma quale presunzione di colpevolezza… ma andiamo, non vaneggiare! In Italia, il Paese che ci ospita, la nostra Patria, vige la presunzione di INNOCENZA. E’ la Costituzione, bellezza.
    Dovresti vergognarti di quello che scrivi in questo blog. E’ diffamazione questa, impregnata di razzismo. La diffamazione è, sì, un reato. E il razzismo è un segno di grave inciviltà.

    Ripeto: vai in questura a denunciare. Scrivi, firma e sottoscrivi, invece di diffamare oscenità xenofobe a mezzo Internet.

  5. sessorium says:

    La sua posizione è totalmente sbagliata, fuori fase, priva di qualsiasi logica. Si faccia una passeggiata all’Esquilino e si ricrederà senza meno. Nel frattempo la smetta di ingiuriare, blaterare, infamare ed accusare.
    Tutto siamo, fuorché razzisti.
    Saluti.

  6. Anonymous says:

    Hai la faccia come il culo! Che pessima immagine del nostro paese fornisci agli stranieri!
    Per fortuna i Cinesi sono abbastanza intelligenti da capire che tu rappresenti solo te stesso e i tuoi miseri complessi xenofobi.

    Leggere queste volgarità mi fa vergognare di essere italiano. Il nostro caro Esquilino, il quartiere piu’ internazionale d’Italia. Multietnico e affascinante come solo Londra e Parigi sanno essere. Sei TU ad essere fuori posto.
    Vergognati per essere rimasto cosi’ indietro.
    RAZZISTA!

  7. Gabriele says:

    Come fa a dire che l’Esquilino le è “caro” quando offende e attacca l’unico strumento di informazione che ci sta dando speranza.
    Neppure un cieco resterebbe impassibile davanti a quello che succede attorno a Piazza Vittorio. Il commercio illegale va stroncato senza alcunissima pietà.

  8. Anonymous says:

    Questo blog è disgustoso.

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