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La velenosissima invasione cinese del rione

Finalmente ne parlano, diffusamente, anche i tg nazionali. Finalmente i notiziari pubblici e privati rimarcano che gli orrendi abiti cinesi venduti -ad esempio- nella China Town che ha corroso una gran parte del nostro rione sono tossici. Cancerogeni. Velenosi.

Su una cosa ci sentiamo di non essere smentiti: se si vuole un capo di abbigliamento di qualità, occorre accertarsi che quest’ultimo venga fatto in Italia. Salvo rare e puntuali eccezioni c’è un settore in cui gli italiani sono insuperati e insuperabili. Da centinaia di anni. Questo settore è il tessile. Se poi qualcuno per risparmiare qualche euro vuole rivolgersi ad altre produzioni da oggi sa che i capi realizzati in Cina contengono -oltre a coloranti velenosi e altre amenità- un quantitativo di cangerogena formalina novecento (900!) volte più alto del limite consentito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

E ora vediamo chi ancora avrà il coraggio di mettere piede nelle oscene botteghe cinesi che hanno ucciso la storia dell’Esquilino.

foto romacosmopolita.blogspot.com
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categoria: articoli

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Commenti (9)

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  1. Anonymous says:

    Velocissima???? supersonica direi!!
    una mattina mi sono sveglita pensando di prendere un pò di pizza al panificio situato all’angolo della mia via…….
    beh!! altro che pizza… al massimo potevo prendere un paio di scarpe|| Assurdo…. ma vero!
    ovviamente Veltroni stava pensando a come migliorare le sue serate.

  2. René says:

    Oddio non nominare il nome di Uòlter invano. Potrebbero chiuderci il blog…

  3. Anonymous says:

    Mi dispiace…… ma non è lui quello che dice di essere vicino alla gente? ora mi viene anche da chiedermi…quale gente??? xcaso hanno gli occhi a mandorla?

  4. Anonymous says:

    Mi chiedevo se secondo voi ci potrebbe essere un velocissima invasione italiana!!!???

  5. Anonymous says:

    E della velocissima invasione mussulmana ne vogliamo parlare???

  6. Anonymous says:

    Appunto, della mancata moschea??? tra poco entreranno nelle nostre case cioè nelle case di noi poveri italiani rimasti. rivoglio il mio quartiere cosa si deve fare cosa dobbiamo fare?

  7. Martina says:

    Saviano in gomorra pero’ spiega che gli abiti cuciti in quella parte di Italia dove abita lui non è che siano prodotti in maniera cosi’ etica..

    non avranno la formaldeide, ma..

  8. Anonymous says:

    E’lei il razzista! ma come si permette di dire certe cose si deve vergognare lei di accusare le persone di razzismo.. non capisco tutto questo accanimento verso una fonte di comunicazione che ci permette di mettere in luce le problematiche del quartiere. la domanda è: è contro di noi? il motivo? e se non teme nulla perchè Anonimo? Tutto fumo.

  9. Anonymous says:

    Vorrei aggiungere che oltre al casino fatto dai cinesi nel quartiere, disponiamo anche di zingari che vendono roba forser rubata davanti al mercato, insieme ad Arabi che porgono telefonini di dubbia provenienze.
    Ringraziamo anche il sindaco per le decine di volte che siamo stati depauperati dei nostri posteggi per far posto alla miriade di camion delle produzioni cinematografiche… Non bastava una fascia blu che è a pagamento anche per i residenti (dalle 8 alle 14), ci voleva anche una stretta sui pochi posteggi disponibili.
    Grazie!

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